“World War Z” con Brad Pitt: 40 minuti in anteprima!

Abbiamo avuto modo di assistere nella giornata del 23 aprile, grazie alla Universal Pictures Italia che distribuirà la pellicola nel nostro paese, ad un’anteprima speciale di 40 minuti del film ancora in lavorazione “World War Z” di Marc Forster; pellicola prodotta ed interpretata da Brad Pitt. Lo zombie movie sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 27 giugno, sia in formato 3D che in 2D.

La sinossi provvisoria così descrive la pellicola:

La storia segue Gerry Lane (Pitt), un agente delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Prima della proiezione un garbato videomessaggio dal regista Marc Forster avvisava il pubblico presente che si trattava ancora di materiale assolutamente provvisorio, e dopo la visione di questi 40 minuti in anteprima vi possiamo garantire che in effetti si tratta di un montaggio ancora non definitivo, con traccia audio ed effetti grafici incompleti. Ovviamente, nel momento della presentazione al pubblico in sala della pellicola, il tutto sarà completamente terminato, e noi non affronteremo questi argomenti tecnici nella nostra descrizione delle scene. Cercheremo piuttosto di trasmettervi le sensazioni provate durante la visione delle immagini.

Si preannuncia un film ad altissima tensione, in cui ogni spostamento equivale ad un rischio di morte, mentre il restare immobili nello stesso punto rappresenta la certezza assoluta di subire un attacco. L’azione ha sicuramente un respiro globale e Gerry si troverà a viaggiare in vari paesi del mondo alla disperata ricerca di una cura per l’infezione. Gli zombie di “World War Z”, pur non essendo tra i più truculenti in assoluto nella storia del cinema, sono decisamente tra i più veloci e aggressivi mai visti. Corrono e attaccano in branco, con una furia talmente rabbiosa da atterrire lo spettatore. Il fatto che la pellicola si presenti come una continua corsa contro il tempo la rende molto diversa dal solito stillicidio di resistenza a cui la tradizionale iconografia zombie ci ha abituato.

Vi avvertiamo che d’ora in avanti nel testo di questo post è altissimo il rischio di incappare in spoiler sulla trama del film. Si tratta di dettagli in gran parte già desumibili dalla visione del trailer della pellicola, ma a scanso di equivoci invitiamo i nostri lettori desiderosi di mantenere un certo mistero ad evitare di proseguire oltre nella lettura. Se volete fermarvi qui, accontentatevi del trailer del film, che vi avevamo già proposto qualche settimana fa.

WorldWarZ-Anteprima-40-Minuti

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Bene. Procediamo. Durante la proiezione sono state mostrate varie scene del film, probabilmente corrispondenti ai primi minuti della pellicola. Il film si dovrebbe aprire con il protagonista Gerry Lane ferito e legato ad una barella, in un ambiente che inizialmente dai primi bagliori di luce potrebbe sembrare un ospedale, mentre quando il protagonista comincia a riprendersi da un profondo spossamento si rivela essere una sede di uffici. In una stanza accanto due uomini seguono con lo sguardo i suoi movimenti, e accortisi del suo risveglio si avvicinano. Uno dei due notiamo che è l’attore italiano Pierfrancesco Favino, e dal tono della conversazione è probabilmente lui “che comanda” in quel contesto. In un dialogo i due uomini chiedono insistentemente a Gerry se è veramente l’unico sopravvissuto del disastro aereo, e se sia suo il cellulare satellitare. Interrogano dunque Gerry sulla sua provenienza.

Parte qui una seconda scena, ed inizia un flashback in cui Gerry ricorda ciò che gli è successo. Gli eventi qui si svolgono 4 giorni prima dell’incidente aereo. Vediamo Gerry in auto con la sua famiglia – moglie e due bambine – proprio come nel trailer del film. La scena è ovviamente più lunga e consente di apprezzare le dinamiche familiari. Mentre si trovano imbottigliati nel traffico scoppia un pandemonio, con veicoli impazziti e pedoni che fuggono in preda al panico. In lontananza vi sono esplosioni: missili lanciati dai caccia militari. La famiglia prima tenta una fuga in auto, poi, nel caos generale, prova a fuggire a piedi. Sarà in questo momento che Gerry noterà con uno sguardo di terrore come alcuni dei pedoni che corrono in realtà stiano attaccando furiosamente altri civili. Uno dei civili aggrediti dopo pochi secondi si tramuterà anch’egli in una bestia rabbiosa e assalirà i suoi stessi familiari. Alcuni zombie, velocissimi e ferocissimi, proveranno poi a raggiungere Gerry e la sua famiglia. Il gruppo riesce a salvarsi rocambolescamente saltando su un camper, sbarazzandosi degli zombie che cercano di assalirli.

Dopo uno stacco parte una terza scena, nella quale vediamo Gerry guidare la sua famiglia su per le scale di un alto edificio. Mentre salgono, alcuni zombie sono attirati dal rumore e li raggiungono, inseguendoli sugli scalini. Dopo alcuni scontri violenti, anche con intense scene corpo a corpo, la famiglia giunge sul tetto dell’edificio dove sta sopraggiungendo un elicottero. Gerry, temendo di essere stato contagiato nello scontro precedente pensa quasi di suicidarsi lanciandosi dal tetto, ma non notando funesti cambiamenti all’ultimo secondo raggiunge i suoi familiari sul velivolo. Nel frattempo gli zombie inferociti si lanciano nel vuoto cercando di afferrarlo. Per fortuna il velivolo è ormai lontanto, diretto verso il mare aperto.

L’elicottero giunge su una portaerei. Qui Gerry viene accolto da un dirigente delle Nazioni Unite e da un generale dell’esercito americano, che lo informano di come la situazione sia degenerata in pochissimo tempo: il Presidente degli Stati Uniti è morto, buona parte delle cariche istituzionali è dispersa; focolai dell’infezione sono spuntati in quasi tutto il mondo, persino il Vaticano ha abbandonato Roma barricandosi a Dublino. Veniamo a sapere che, di questo passo, la popolazione mondiale secondo le stime degli esperti è destinana alla decimazione nell’arco di poche settimane e che i focolai iniziali sono scoppiati probabilmente in Asia. La Cina da diversi giorni è assolutamente chiusa a qualsiasi collegamento verso l’esterno. Resta un mistero di cosa ne sia stato dei quasi due miliardi di abitanti del paese.

In un’altra scena Gerry si incontra con la moglie e le annuncia che è stato costretto a partire, per cercare in giro per il globo quanti più indizi atti a risolvere la crisi al più presto. E’ stato sostanzialmente posto sotto minaccia da parte dei suoi superiori: se non eseguirà la sua missione verrà rimpatriato con tutta la sia famiglia, nel bel mezzo dell’apocalisse da cui era appena fuggito. I due si abbracciano, promettendosi di sentirsi telefonicamente via satellite ogni giorno.

Un’altra scena del film vede arrivare Gerry in Corea del Sud su un aereo militare, presumibilmente nel luogo da dove è scoppiata l’epidemia. Scortato da un gruppo di truppe scelte, avanza nottetempo all’interno di una base fortificata, probabilmente una prigione, tenuta d’assedio da una miriade di zombie. Gerry ritrova il paziente zero, o meglio quel che ne resta: i militari hanno carbonizzato tutto nel momento in cui è scoppiata la catastrofe. Interrogando un’altro detenuto questi gli rivela che in realtà in Israele erano già pronti da anni all’apocalisse zombie, avendo fortificato con delle mura tutto il perimetro di Gerusalemme: un’opera colossale terminata giust’appunto pochissimi giorni prima dello scoppio della crisi. Gerry e i militari dunque escono dall’edificio e ritornano al velivolo, ma strada facendo, nonostante le precauzioni, provocano dei rumori e vengono inseguiti nuovamente dagli zombie. Non tutti si salveranno.

L’azione si sposta proprio a Gerusalemme, dove vediamo Gerry arrivare in città. Qui le fortificazioni sono ingenti, e un fiume di profughi sta arrivando verso la città in cerca di salvezza. Ma quando un gruppo di profughi festanti cominceranno ad intonare degli osanna, utilizzando degli altoparlanti, il suono prodotto attirerà una quantità enorme di non morti verso il perimetro delle mura. Vediamo qui la scena del trailer in cui una catasta di non morti si affastella contro un muro di cinta altissimo, riuscendo al fine a superarlo. E’ la fine di Gerusalemme, gli zombie hanno ormai penetrato le difese. Nel panico generale un gruppo di militari prova a condurre Gerry in salvo verso l’aeroporto. Purtroppo negli scontri una ad una le sue guardie vengono sopraffatte. Gerry riesce a salvare solo una di esse: con una decisione a sangue freddo amputa la mano di una ragazza, prima che il morso ricevuto la contagi irrimediabilmente. Ma durante la fuga Gerry intravede una dettaglio fondamentale: un ragazzino si accuccia terrorizzato tra gli zombie che corrono, completamente ignorato dai non morti. Un antidoto è forse possibile? Gerry però è costretto ad allontanarsi per salvarsi e in qualche modo riesce ad arrivare all’aereporto, imbarcandosi su un volo di linea privato.

Arriviamo dunque alla scena cardine del trailer che avevamo già visto: francamente, per quanto ancora incompleta dal punto di vista tecnico, è concettualmente una delle situazioni più agghiaccianti possibili. Mentre l’aereo vola apparentemente tranquillo, ormai prossimo all’atterraggio, Gerry e la sua compagna di viaggio menomata provano a riposarsi. All’improvviso strani rumori provengono dal fondo dell’aereo. Una hostess si avvicina alla coda del velivolo, e aziona un montacarichi. Questione di pochi ma lunghissimi secondi, appare un non morto. La hostess viene immediatamente aggredita, tramutandosi anche lei in una creatura inferocita. Scoppia l’epidemia in coda all’aereo. I passeggeri della prima classe, guidati da Gerry, provano col maggior silenzio possibile a creare con borse e valigie una sorta di barriera per isolare le due parti della carlinga, ma una distrazione improvvisa genera un tonfo. Gli zombie assaltano anche la prima classe. Ormai rimasti praticamente gli unici superstiti ad eccezione dei piloti blindati in cabina, Gerry e la sua compagna si lanciano un sguardo d’intesa, preferendo la morte al contagio. Gerry lancia una granata nel mucchio dei non morti e la deflagrazione squarcia la fusoliera. L’aereo è ormai in picchiata e…

…e qui si fermano i 40 minuti di anteprima del film che ci sono stati concessi. Che altro dire a parte un “non vediamo l’ora di sapere come va a finire“? Per quanto grezze potessero essere le immagini di lavorazione, la sensazione di trovarsi davanti ad un film assolutamente a rischio coronarico era parecchia. Non possiamo che augurarci che la post-produzione del film proceda nel migliore dei modi. Speriamo di arrivare vivi, e non zombie, al prossimo 27 giugno, data di lancio del film. Peraltro vi assicuriamo che le immagini in movimento sono ben più efficaci di qualsiasi descrizione potremmo mai fare. Ci scusiamo quindi con i nostri lettori per questo fiume di parole, ma comunque vi promettiamo che riparleremo ancora nel corso dei mesi a venire di “World War Z“, ormai ufficialmente una pellicola tra le più attese di questo 2013. E ci raccomandiamo, non fate rumore!

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