Dopo tre anni di lontananza dalle scene, dopo pellicole come Il portaborse, Mio fratello è figlio unico e La nostra vita (per cui Elio Germano si aggiudicò il premio per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes), finalmente Daniele Luchetti torna. Il suo Anni felici sarà presentato al prossimo Festival del Cinema di Toronto e poi, il 3 ottobre, arriverà nelle sale cinematografiche nostrane. Protagonisti, un Kim Rossi Stuart più immedesimato che mai e una Micaela Ramazzotti commuovente nel suo passare dalla passione ai vortici della disillusione.
Un film particolarmente significativo, per Luchetti, perché frutto di esperienze personalissime: le figure dei due protagonisti, infatti, sono ispirate a quelle – reali – dei suoi genitori. “Raccontare la storia della propria famiglia – è il suo commento – non è facile ed ho preferito rielaborarla e reinventarla trasformando la verità in una storia mitologica“. Ha firmato la sceneggiatura insieme a Caterina Venturini e all’inossidabile duo composto da Sandro Petraglia e Stefano Rulli; nel cast c’è anche Martina Gedeck, la produzione è di Cattleya e Rai Cinema e la distribuzione di 01 Distribution.
La vicenda ha come sfondo l’estate romana del 1968, Guido e Serena si amano e nutrono anche una forte attrazione reciproca. Lui, però, è calato fin troppo nei panni di artista irrequieto e geniale, d’avanguardia, dunque si concede senza scrupoli di sorta scappatelle e avventure di ogni tipo. Il matrimonio si rompe, lei finisce per innamorarsi di un altro uomo e la voce narrante è quella del figlio, un bambino di dieci anni. “Tra happening artistici – si legge nella sinossi – colpi di testa, film in super 8, pigre vacanze, design e confessioni, Luchetti racconta gli anni felici – ma che sembravano infelici – di una famiglia che, provando a essere più libera, si ritrova in una prigione senza vie di fuga“.
Anni felici avrebbe dovuto partecipare alla 66esima edizione del Festival di Cannes ma, a due giorni dall’ufficializzazione del programma, i produttori hanno comunicato che non era ancora ultimata. Adesso ci siamo quasi. Ecco, intanto, l’atteso trailer che promette molto bene…
Il 23 settembre 2026 l'Italia sceglie il film per gli Oscar 2027 nella categoria Film…
Scopri come Un tram che si chiama Desiderio di Kazan nel 1951 sfidò i censori…
Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…
La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…
Falling House di Mohsen Gharei alla Mostra di Venezia 83 trasforma la casa in prigione…
Victor Kossakovsky presenta Holy Wood Dust a Venezia 83, un documentario sensoriale sulle piante che…