Film in streaming: chiusi 46 siti pirata

filmxtutti.org, eurostreaming.org, piratestreaming.tv, filmstreamita.tv, casacinemaz.net, truepirates.nl: sono soltanto alcuni dei 46 siti pirata sequestrati (e dunque oscurati) nel corso dell’operazione Publifilm del Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l’editoria della Finanza, diretta dalla procura di Roma. Tramite questi siti, milioni di italiani potevano scaricare con estrema facilità e gratis un’enorme quantità di film e serie tv, compresi i più grandi successi cinematografici; qualche esempio? La grande bellezza di Paolo Sorrentino, vincitore dell’Oscar 2014 come Miglior film straniero, era disponibile online addirittura dall’autunno 2012 (quindi ancora prima di sbarcare nelle sale). Reperibili in tempi record anche altri prestigiosi titoli come 12 anni schiavo di Steve McQueen e Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée.

I siti in questione sono stati chiusi per una palese violazione del diritto d’autore, che ha comportato un danno ingentissimo alle case di produzione; più precisamente, il reato contestato è “diffusione di materiale protetto da copyright a scopo di lucro“. I diretti responsabili, tuttavia, ancora non sono stati identificati: “nessuno dei domini – si legge infatti nell’ordinanza di sequestro firmata dal gip Bernadette Nicotra – risulta risiedere su un server collocato nel territorio nazionale, rendendo di fatto impossibile un intervento diretto di identificazione dei soggetti responsabili“.

La pirateria nel nostro Paese non soltanto si traduce in pesantissimi danni economici, ma ha serie conseguenze pure sul versante occupazionale: soltanto nell’ultimo triennio sono stati oltre 22 mila i posti di lavoro persi. Gente che si è ritrovata in mezzo alla strada per quel “click” gratis. Pensateci. Pensateci bene.

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