Dopo l’uscita dei character poster di Sin City – Una donna per cui uccidere, la Motion Picture Association of America (un’associazione che promuove gli interessi degli studi cinematografici) ha giudicato la locandina di Eva Green troppo “scandalosa” tanto da censurarla e modificarla (anche se ormai l’immagine originale ha fatto il giro del web). Colpa della “curva sotto il seno e dell’areola del capezzolo che sono troppo visibili attraverso l’abito”. Effettivamente la sottoveste trasparente lascia davvero poco all’immaginazione, così alla fine il nuovo poster è stato davvero photoshoppato, scurendo il tessuto dell’indumento e quindi coprendo completamente il capezzolo. Questo è il risultato:
L’attrice francese pensa che tutta questa polemica sia esagerata: “Trovo tutto questo molto strano – ha dichiarato – Sembra solo una grande pubblicità, molto rumore per nulla. Ci sono cose molto più violente nel mondo del cinema“. Forse una trovata pubblicitaria che però farà bene anche al film? Impossibile resistere alle labbra rosse e allo sguardo provocante della Green nei panni di Ava Lord, il più grande sogno di ogni uomo, ma anche il più grande incubo: “Ava Lord è uno dei personaggi più letali ed affascinanti del mondo di Sin City – hanno ammesso i registi Robert Rodriguez e Frank Miller – Da subito sapevamo che l’attrice per il ruolo avrebbe dovuto essere in grado di impersonificare questa femme fatale, e abbiamo trovato questa capacità in Eva Green”.
Il sequel di Sin City (guarda il trailer internazionale) arriverà nelle sale cinematografiche americane il prossimo 22 agosto, mentre in quelle italiane il 2 ottobre. Bisognerà quindi aspettare ancora qualche mese prima di vedere la Green nelle veste di una donna che porterà alla rovina Dwight (interpretato da Josh Brolin), accusato dell’omicidio del suo ricco marito. Nel cast figurano anche Rosario Dawson (Gail), Bruce Willis (Hartigan), Jessica Alba (Nancy), Mickey Rourke (Marv), Dennis Haysbert (Manute), Jaime Kin (Goldie/Wendy), Jamie Chung (Miho), Joseph Gordon-Levitt (Johnny), Juno Temple, Ray Liotta, Christopher Meloni, Jeremy Piven e Julia Garner.
Foto by LaPresse/Richard Shotwell
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