Per certi versi è la fine di un’epoca. Sì, perché per certi versi I Cesaroni – in onda dal 2006 – hanno segnato la storia contemporanea del piccolo schermo italiano. Ecco perché la notizia dell’addio ha suscitato amarezza nei numerosi estimatori. Ma ormai è ufficiale: si chiudono i battenti. La settima stagione non ci sarà e l’ha ufficialmente confermato il direttore della Fiction Mediaset Antonino Antonucci Ferrara a Tv Zoom: “Ci dispiace un po’ per I Cesaroni che non è andata proprio allo stramassimo ma non sempre si può vincere“. In effetti gli ascolti sono stati in perdita costante e a poco sono serviti la lunga pausa e lo schieramento di forze per attirare nuovi telespettatori tramite il sito ufficiale e una serie di iniziative pubblicitarie. Antonucci Ferrara indica le cause nella programmazione ma anche nel fatto che in un certo tipo di prodotti “possono esserci più ripetizioni; per una commedia, arrivati alla quinta serie, la storia si impantana“.
E la storia, nell’ultimo capitolo conclusosi da poco, ha proposto una serie di situazioni non più “reali” come un tempo: scambi di coppia improbabili, troppe crisi esistenziali, allontanamenti dalla famiglia incomprensibili quanto ingiustificati, nuovi volti da apprezzare ma forse un po’ destabilizzanti e defezioni mai del tutto metabolizzate (in primis quelle di Alessandra Mastronardi e Matteo Branciamore). No, ormai il meccanismo non funzionava più.
C’è il rammarico dei vari interrogativi che sono destinati a restare tali, degli intrecci non conclusi, di una certa confusione che non avrà mai risposte e soluzioni. Ma tant’è. I grandi successi delle prime stagioni, al di là di tutto, restano. Nessuno potrà cancellarli. E nessuno potrà cancellare le tante serate trascorse con questa famiglia allargata, allegra, coinvolgente, nella quale immedesimarsi – all’inizio – senza difficoltà di sorta. Un saluto a tutti loro, dunque, e complimenti a Mediaset per la capacità di dire basta.
Foto by Facebook
Eyes Wide Shut di Kubrick, uscito nel 1999, rimane un'opera che sfida l'interpretazione come seduta…
Minotaur, il dramma russo di Andrey Zvyagintsev vincitore del Gran Premio a Cannes 2026, concorre…
Il 23 settembre 2026 l'Italia sceglie il film per gli Oscar 2027 nella categoria Film…
Scopri come Un tram che si chiama Desiderio di Kazan nel 1951 sfidò i censori…
Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…
La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…