Il prossimo 13 maggio prenderà il via la 68esima edizione del Festival di Cannes, che andrà avanti fino al 24. E giunge inatteso quanto spiazzante l’annuncio relativo al divieto di fare selfie sulla celebre passerella, il Montée des Marches. Non era mai accaduto prima. Il delegato generale del festival, Thierry Frémaux, ha però definito necessaria la decisione perché “questi orribili selfie creano una disorganizzazione incredibile“. E sarà una doccia fredda per molti dei personaggi famosi che avranno il piacere – e l’onore – di percorrere quel tappeto rosso; già, perché la selfie-mania ha contagiato pure le stelle, che sempre più spesso durante gli eventi di una certa portata tirano fuori il cellulare per immortalarsi nel momento clou. E magari pubblicare gli scatti sui social network (mandando i fan in visibilio), così l’operazione è completa.
E’ dallo scorso dicembre che gli organizzatori del Festival di Cannes si adoperano per raggiungere il traguardo in questione. Un percorso difficile e cominciato con tutte le consapevolezza del caso: “Sarà una vera battaglia”, avevano commentato loro stessi dinanzi al proposito di opporsi a un fenomeno ormai di portata mondiale. Ma Fremaux si è mostrato subito a dir poco determinato (oltre che stufo e sdegnato): “Cos’è questa storia di farsi l’autoscatto? È molto meglio portarsi il ricordo di quel momento nella mente“, aveva detto poco prima di Natale mentre si trovava in Argentina per partecipare a Ventana del Sur, un appuntamento importante del mercato cinematografico sudamericano.
“Bisogna proteggere – aveva aggiunto allora il delegato generale tramite l’agenzia Telam – l’identità di Cannes: il marchio, il logo con la Palma d’Oro, il red carpet, il glamour, i titoli mostrati fino alla fine, lo spot con il quale si aprono le proiezioni. Cannes si mantiene al top fra gli eventi culturali del mondo ed è per questo che va protetto“. E proteggerlo significa anche tenerlo lontano da certe abitudini poco eleganti. Cellulari soltanto e rigorosamente in tasca, dunque…
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