Arrow 4×05: John Constantine, la guest star porta un pizzico di magia nella serie

Tutti erano a conoscenza della presenza di Constantine, il detective dell’occulto di casa DCComics interpretato da Matt Ryan che, orfano della sua serie, ha trovato rifugio nel telefilm sull’arciere verde Arrow, grazie proprio al protagonista Stephen Amell suo fan. Sapendo che Oliver avrebbe chiesto il suo aiuto per la questione “ex risorta e senza’anima”, più di qualcuno aveva storto la bocca interrogandosi sul perché i due si conoscessero, temendo soprattutto che non fosse data una spiegazione convincente. Di convincente quando si parla di supereroi ovviamente non c’è mai troppo, ma gli autori sono riusciti a sorprendere ancora, escogitando un geniale modo di far entrare in scena l’affascinante personaggio. Nelle scorse puntate ci si era soffermati sui molti aspetti di questa nuova stagione, decisamente più matura (ma non per forza più cupa) ed elettrizzante delle scorse, sottolineando che l’unico neo era la storyline riguardante i flashback. Potenzialmente interessante, ma poco sfruttata, la vicenda di Oliver tornato sull’isola da spia offre adesso l’occasione di presentare la guest star.

Per il resto la puntata scorre piacevolmente con Oliver costretto ad affrontare minacce alle quali non è abitutato, ovvero quelle legate alla sua candidatura da sindaco. Per questo accetta l’aiuto di un consulente che gli suggerisce innanzitutto di allontanarsi da Laurel per non incappare in domande scomode sul suo passato. La stampa dopotutto può essere davvero un nemico “mortale”. Ma chi ha detto che la penna ferisce più di una spada, non ha visto all’opera la nuova Sarah (Caity Lotz), che dopo essersi liberata dalla prigionia sta creando scompiglio in città, causando anche alcune vittime. E questo non può che mettere in modo l’arciere verde che così scopre il segreto di Laurel e Thea.

Arrow 4x05: John Constantine, la guest star porta un pizzico di magia nella serie

E poi c’è il povero detective Lance, interpretato dal sempre più bravo Paul Blackthorne, che se la deve vedere da una parte con Damien Darhk (del quale si nota anche una puntina di ironia), dall’altra con il fattore “figlia resuscitata che uccide a caso” (anche se proprio a caso non è, come si scopre più tardi), ma anche con Diggle e il loro primo faccia a faccia è davvero imperdibile. Non male anche il cat fight tra Thea e Sarah, che fa da prologo a un confronto particolarmente intenso tra Oliver e Laurel, finalmente convincente. Come riesce a esserlo il fattore magia, già introdotto dai poteri di Damien Darhk nella secondo puntata, e svelato appieno grazie all’irresistibile Constantine. Il quale tra l’altro, una volta giunto nel presente, non tarda a conquistare la scena tra battute e il suo modo di fare disincantato e superiore. Non rimane che sperare che possa tornare a far visita allo show perché si è rivelato un’arma in più senza dubbio. E dato il nuovo successo del personaggio magari qualche emittente potrebbe far tornare in vita perfino la serie tv che ne narrava le gesta. Altro che pozzo di Lazzaro!

Il finale dell’episodio? Non lo sveliamo anche se possiamo anticipare il fatto che la battaglia nell’Aldilà per riavere l’anima di Sarah potrebbe cambiare ancora una volta le carte in tavola, come il fatto che Constantine conosce molto bene Darhk e mette in guardia Oliver sulla sua pericolosità.
Se ve le fosse perse ecco le recensioni delle puntate precedenti:
4×01
4×02
4×03
4×04

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