Debutta l’8 dicembre in prima serata su Raiuno Il paradiso delle signore, nuova fiction realizzata dalla Aurora Film per Rai Fiction e ambientata negli anni Cinquanta. Saranno in tutto dieci puntate, il cast è composto – fra gli altri – da Alessandro Tersigni, Giuseppe Zeno, dall’ex Miss Italia Giusy Buscemi, Christiane Filangieri, Marco Bonini, Valeria Fabrizi, Cristiano Caccamo, Vittorio Conti, l’ex Missi Italia Antonio Milo, Alessia Giuliani.
Un’opera in costume, diretta da Monica Vullo, liberamente ispirata al romanzo Au bonheur des dames di Émile Zola (anno 1883) e ambientata però nella Milano degli anni Cinquanta. Cioè in pieno boom economico. Il paradiso delle signore del titolo è anche il nome del grande magazzino che fa da location principale e in cui lavorano e operano i vari personaggi, “un luogo realmente esistito dove le donne milanesi hanno dato il via alla nuova moda italiana“. In particolare si racconta di Teresa (la Buscemi), che dal piccolo paese di origine si trasferisce nel capoluogo lombardo e resta letteralmente affascinante dall’immenso negozio il cui proprietario è Pietro Mori (Zeno). La cliente più affezionata è senza dubbio la Contessa, ovvero Valeria Fabrizi. Tersigni interpreta invece Vittorio Conti, nel team creativo de Il paradiso delle signore. Un pubblicitario, per l’esattezza. Filippo Scarafia è Roberto Landi, giovane colto e poliedrico, mentre Claudia Vismara è la rivoluzionaria e indipendente Elsa Tadin. La Filangieri è la Signorina Mantovani, capo delle commesse, donna in carriera.
Vediamo gli altri personaggi: Andrea Arcangeli è Mario Iorio, Cristiano Caccamo è il magazziniere Quinto, Marco Bonini è il magazziniere Corrado (che perderà la testa per la Mantovani), Andrea Pennacchi è il Ragioniere Galli, Filippo Scarafia è Roberto Landi, Alice Torriani è Andreina Mandelli (fidanzata di Mori, che farà di tutto per diventare sua moglie), Lorena Cacciatore è Lucia Gritti, Giulia Vecchio è Anna Imbriani, Margherita Laterza è Monica Giuliani, Silvia Mazzieri è Silvana Maffeis. Tanta carne al fuoco, dunque. Per una serie di intrecci che promettono di appassionare il pubblico da casa: la sfida sarà vinta?
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