Categorie: Ultimissime

Netflix, lo Speciale Finale di Sense8 sarà girato in Italia: il nuovo set

Netflix ha scelto ancora una volta l’Italia come set per lo Speciale di 2 ore di Sense8 che concluderà il racconto incentrato sulle storie degli 8 ‘Sensate’, persone provenienti da diverse città del mondo, connesse tra loro da un collegamento mentale che consente loro di riuscire a parlarsi e a vedersi come se fossero nello stesso posto. Dopo le riprese a Positano del 2016, ecco il nuovo set per la serie tv creata da Lana e Lilly Wachowski.

Lo Speciale di 2 ore di Sense8 richiesto a furor di popolo dopo la decisione presa da Netflix di cancellare la serie dopo la seconda stagione si farà e sarà girato (anche) in Italia, più precisamente a Napoli. Netflix ha scelto ancora una volta il nostro Paese (dopo le riprese a Positano nel 2016) come set per la puntata finale che concluderà il racconto incentrato sulle storie degli 8 ‘Sensate’,  persone provenienti da diverse città del mondo, connesse tra loro da un collegamento mentale che consente loro di riuscire a parlarsi e a vedersi come se fossero nello stesso posto.

La produzione – si legge su ‘Napoli Today’ – è alla ricerca di una sistemazione logistica (con ogni probabilità una nave) per permettere il soggiorno di duecentocinquanta persone durante le riprese. Il primo ciak in Italia è previsto ad ottobre (il via alle riprese è previsto invece il 20 settembre a Berlino). Tra i set già richiesti dalla produzione per lo Speciale di Sense8 c’è il cimitero delle Fontanelle.

La serie tv creata da Lana e Lilly Wachowski era stata cancellata dopo due stagioni da Netflix a giugno scorso, ma le proteste dei fan hanno costretto l’azienda a far dietrofront e ad annunciare l’episodio speciale in onda nel 2018. In quell’occasione, Lana Wachowski aveva dichiarato: “(…) È un grande piacere, mio e anche di Netflix (credetemi, amavano la serie tanto quanto noi, ma i numeri sono sempre stati problematici), annunciare che ci sarà un altro speciale di due ore disponibile il prossimo anno. Dopo di quello, se questa esperienza mi ha insegnato qualcosa, non si può mai sapere (…)”.

Photo credits: Twitter

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Stefano D'Alessio

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