“Loro”, le anticipazioni di Paolo Sorrentino sul film su Silvio Berlusconi

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Loro 1, la prima parte del film su Silvio Berlusconi, è in uscita al cinema martedì 24 aprile. Ecco le anticipazioni ufficiali dalle note di regia di Paolo Sorrentino…

Ancora poche ore e, nella giornata di martedì 24 aprile, Loro 1 sarà ufficialmente al cinema. Si tratta della prima parte (1 di 2) del film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi. ‘Rolling Stone’ riporta le anticipazioni sul film nelle note di regia scritte dallo stesso Paolo Sorrentino.

Si legge: “Loro, diviso in due parti, è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia tra il 2006 e il 2010. Attraverso una composita costellazione di personaggi, Loro ambisce a tratteggiare, per squarci o intuizioni, un momento storico definitivamente chiuso che, in una visione molto sintetica delle cose, potrebbe definirsi amorale, decadente, ma straordinariamente vitale. E Loro ambisce altresì a raccontare alcuni italiani, nuovi e antichi al contempo. Anime di un purgatorio immaginario e moderno che stabiliscono, sulla base di spinte eterogenee quali ambizione, ammirazione, innamoramento, interesse, tornaconto personale, di provare a ruotare intorno a una sorta di paradiso in carne e ossa: un uomo di nome Silvio Berlusconi”.

E ancora: “(…) All’interno di questa storia, la scelta dei fatti da raccontare non segue un principio di rilevanza dettata dalla cronaca di quei giorni, ma insegue unicamente il fine di provare a scavare, a tentoni, nella coscienza dell’uomo. Dunque, quali sono i sentimenti che muovono le giornate di Silvio Berlusconi in quegli anni? Quali le mozioni, le paure, le delusioni di quest’uomo nell’affrontare eventi che sembrano montagne? Questo, per me, è un altro mistero di cui si occupa il film. (…) Silvio Berlusconi, invece, è probabilmente il primo uomo di potere a essere un mistero avvicinabile. È sempre stato un infaticabile narratore di se stesso (…) e anche per questa ragione è inevitabilmente diventato un simbolo. E un simbolo, a differenza di un comune essere umano, è una proprietà comune. E dunque, in questo senso, rappresenta anche una parte di tutti gli italiani. Ma, naturalmente Silvio Berlusconi è molto altro. E non è facile esprimere una sintesi. Per questo devo chiedere aiuto a chi è molto più bravo di me: Hemingway. In Fiesta, Hemingway scrive: ‘Non c’è nessuno che vive la propria vita sino in fondo, eccetto i toreri’. Ecco, parafrasando, forse l’immagine più compendiaria che si può avere di Silvio Berlusconi è questa: un torero“.

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