Alessandro Cattelan torna su RAI2: ospiti, sketch, l’evoluzione del talk

Dopo una lunga stagione in cui si è diviso tra TV e teatri, Alessandro Cattelan torna in prima serata con il suo talk show di nuova generazione

Ispirato ai grandi talk show di matrice americana Stasera c’è Cattelan… su Rai 2 ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in una prima serata di tv italiana alla disperata ricerca di novità e di cose che in qualche modo si distinguano dalla massa.

Una massa indistinta di banalità. Tra reality che non sembrano reali, interviste radiocomandate che non brillano né per originalità né per spunti critici, format stranieri adattati a un pubblico italiano che risponde con scarso entusiasmo e una valanga di fiction.

Il format di Alessandro Cattelan

Alessandro Cattelan ha portato qualcosa di diverso. Sicuramente per la sua capacità personale. Ma molto anche per la sua impostazione che nasce da anni di intrattenimento radiofonico che costringe chiunque vada in onda ad avere idee, contenuti, spunti a getto continuo, tutti i giorni, sempre e comunque. Qualcosa di diverso in termini di linguaggio e di approccio.

Cattelan nell'angolo di 'Sai chi ti saluta tantissimo'
Cattelan nell’angolo di ‘Sai chi ti saluta tantissimo’ – Credits Ufficio Stampa SCC (VelvetMusic.it)

Caratteristiche che sono diventate evidenti non solo e non tanto al pubblico televisivo. Quanto piuttosto a quello dei teatri. Perché la versione ancora più coinvolgente di Cattelan si è vista proprio nel corso delle numerose repliche del suo doppio evento teatrale l’ultimo dei quali – Salutava Sempre – è stato davvero una piacevole sorpresa. Un One Man Show che ha mostrato Cattelan a suo agio e senza filtri davanti a un pubblico che non si accontentava di vedere l’estensione live di un personaggio televisivo. Ma pretendeva qualcosa in più.

Salutava Sempre è stata una delle cose migliori che si è vista nel teatro italiano in questi ultimi due anni.

Le interviste in TV

Stasera c’è Cattelan ripropone il format, un po’ abusato per la verità, delle interviste. I critici televisivi sostengono che quando non si sa cosa far fare a un conduttore televisivo lo si fa intervistare qualcuno. Una batteria di autori penserà a leggere il libro, vedere il film, studiare il curriculum e trovare qualche domanda cui l’ospite, presente perché pagato per farlo, risponda nel modo meno banale possibile. I critici hanno terribilmente ragione.

Non nel caso di Cattelan tuttavia. Perché seguendo uno stile narrativo molto personale, nel quale si riconoscono gli stessi spunti trasgressivi e sarcastici dei suoi show radiofonici, il conduttore si diverte a confondere ruoli e mischiare le carte. Rendendo tutto estremamente imprevedibile.

I primi a beneficiarne sono gli ospiti. Che per una volta si divertono. Uno degli angle più spassosi di Cattelan di questi ultimi anni fu l’intervista con Marracash. Lo show era E poi c’è Cattelan, andava in onda su SKY.

Marracash ospite di Cattelan

Marracash parlò di tutto come non avrebbe mai fatto con un giornalista di razza. Da quell’intervista vennero fuori cose che nessuno sapeva. Il giorno dopo la pagina Wikipedia del rapper si era allungata di una ventina di voci.

Indimenticabile il momento in cui obbligava Fabri Fibra, non a caso un altro rapper, protagonisti difficili da intervistare e da far parlare fuori dal contesto canzone, esprimeva un giudizio nascosto sui colleghi rapper mai citati. Anche se sulla faccia di Fibra si leggeva esattamente di chi parlasse e che cosa pensasse sul serio…

Fabri Fibra sui rapper italiani

Lo scorso anno alcune delle interviste di Cattelan, in particolare quelle a Zerocalcare, Alessandro Barbero e Gianmarco Pozzecco avrebbero meritato molto più di uno slottino di una dozzina di minuti. Divertentissimi anche i segmenti con Elettra Lambrghini e Pierfrancesco Favino, costretto a prestarsi a una serie di scherzi telefonici…

Pierfrancesco Favino e gli scherzi telefonici

E poi c’è Cattelan, la nuova stagione

I primi ospiti di Cattelan nella nuova edizione saranno Belen Rodriguez e Tedua. Di Belen si è scritto e detto moltissimo. Anzi… è un po’ di tempo che se ne parla meno quindi forse ci saranno nuove cose da dire che vadano al di là delle storie d’amore finite, dei tatuaggi impossibili e della vita in Argentina. Diverso invece il discorso per Tedua, personaggio davvero straordinario che sta dominando la classifica italiana da tre mesi con il suo album La Divina Commedia, capace di togliere il primo posto niente meno che a Travis Scott. Il ragazzo di cose da dire ne ha. Bisognerebbe chiedergliele…

Lo farà Cattelan. In attesa di vedere quali saranno gli ospiti a venire e soprattutto con quali stupidaggini li convincerà a confrontarsi. Nel tentativo di normalizzare i cosiddetti VIP e farli tornare a giocare con il proprio ruolo e un pizzico di autoironia, sempre più merce rara a e quasi sconosciuta negli spettacoli televisivi italiani.

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