La fiera delle illusioni: cosa ha di speciale il nuovo film di Guillermo Del Toro

Guillermo del Toro porta su schermo La Fiera delle Illusioni. Una giostra di inganni e sotterfugi che finiscono per distruggere le menti umane.

Secondo adattamento cinematografico del romanzo Nightmare Alley di William Lindsay Graham del 1947, La Fiera delle Illusioni riporta in maniera molto personale la trama del libro. Guillermo del Toro prende questo noir psicologico e lo rende una manifestazione di come il potere della manipolazione possano elevare una bestia a uomo e viceversa.

La fiera delle Illusioni
Guillermo del Toro dirige La fiera delle illusioni, un film particolare – ANSA – velvetcinema.it

La Fiera delle Illusioni si presenta con il rogo della casa del protagonista, Stan Carslie (Bradly Cooper) dopo avervi seppellito dentro il cadavere di un uomo. Quasi completamente muto per tutta la prima parte del film, Stan trova lavoro in un circo itinerante e diventa un abile mentalista. Nel circo Stan fa la conoscenza di Molly (Rooney Mara), la donna elettrica, così come Madame Zeena (Toni Colette) e Pete (David Strathairn), illusionisti e chiaroveggenti, da cui impara l’arte dell’illusionismo.

Con la morte di Pete, che beve una bottiglia di metanolo scambiandola per alcool, Stan e Molly si ritirano a Buffalo dove Stan, ormai abile e famoso mentalista, mette in piedi una serie di truffe ai danni di ricchi membri dell’alta società locale. Questi vengono ingannati da Stan e dalla sua nuova complice, la psicologa Lilith Ritter (Cate Blanchett), credendo che Stan possa metterli in contatto con i defunti.

Fin dove si spinge l’illusione

Alla sua uscita nel 2021, La Fiera delle Illusioni è stato accostato a The Prestige. In realtà il punto dei due film sono diversi. Se nel lavoro di Christopher Nolan il punto era capire se la magie esiste o meno, in La Fiera delle Illusioni viene chiarito fin da subito che quelli di Stan non sono poteri magici, ma solo trucchi mentali e illusioni. Il punto nel film di Del Toro è capire fin dove può spingersi un uomo per mantenere l’illusione in piedi.

Bradly Cooper nel ruolo di Stan
La parabola dell’illusione di Stan in La Fiera delle Illusioni – ANSA – velvetcinema.it

La parabola di Stan, da semi-muto uomo bestia a famoso e ingegnoso manipolatore delle menti umane è la parabola del potere di un uomo, in qualche modo simile a quella di Scarface. Il potere sulle menti altrui è ciò che eleva Stan dalla condizione di bestia senza nulla in cui si trova all’inizio al granduomo che si finge di essere.

Finge è la parola chiave, perché così come i suoi poteri psichici, anche la condizione che Stan raggiunge è solo un’illusione. Quando questa cade, Stan si ritrova istantaneamente al punto di partenza. L’eccellente performance di Bradley Cooper nel ruolo e la direzione di Guillermo Del Toro rendono perfettamente credibile la parabole di acquisizione e perdita di potere da parte di Stan.

La Fiera delle Illusioni è senza dubbio un noir psicologico molto interessante. Chi ha interesse potrà vederlo stasera su Rai 3 a partire dalle 21:20.

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