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Sanfic Mórbido Lab: quando la fantascienza queer incontra l’horror senza compromessi

Sanfic Mórbido Lab: dal comedy alieno LGBTQ+ all'horror estremo, i progetti in sviluppoIl Sanfic Mórbido Lab alla settima edizione presenta una selezione eclettica di film fantastici in sviluppo: da commedie aliene LGBTQ+ a horror estremo dal cinema latinoa

C’è un momento, durante ogni grande festival del cinema, in cui lo sguardo smette di guardare indietro e comincia a scrutare l’orizzonte. È il momento dei laboratori di sviluppo, quelle stanze — spesso invisibili al grande pubblico — dove i film di domani prendono forma, voce e coraggio. Il Sanfic Mórbido Lab, giunto quest’anno alla sua settima edizione nell’ambito del Santiago Film Festival (in programma dal 2 al 6 novembre 2026), è esattamente uno di quei luoghi: un incubatore di idee fantastiche, di genere, audaci, capaci di raccontare l’America Latina con uno sguardo che non teme né il buio né l’assurdo.

Un laboratorio che cresce: sette anni di fantasia di genere

Sette edizioni non sono poca cosa, soprattutto in un ecosistema cinematografico come quello latinoamericano, dove i fondi scarseggiano e la produzione di genere — horror, fantascienza, fantasy, commedia surreale — deve spesso combattere contro pregiudizi culturali e difficoltà strutturali. Il Sanfic Mórbido Lab nasce dalla collaborazione tra il Santiago Film Festival (Sanfic) e Mórbido, realtà di riferimento per il cinema fantastico nella regione, e si propone come spazio privilegiato per accompagnare progetti in fase di sviluppo verso la loro realizzazione concreta.

Il concetto è semplice ma potente: selezionare un gruppo di progetti di film fantastici ancora in cantiere, metterli a contatto con professionisti dell’industria, produttori, distributori e consulenti creativi, e offrire loro gli strumenti — narrativi, produttivi, commerciali — per fare il salto verso la fase successiva. Non si tratta di una vetrina passiva, ma di un vero e proprio processo di lavoro, con sessioni di pitching, workshop e incontri one-to-one che possono cambiare concretamente le traiettorie di un progetto.

Nel corso degli anni, questa formula ha dimostrato di funzionare. Il laboratorio ha contribuito a costruire una rete di cineasti del genere fantastico latinoamericano sempre più solida e internazionalmente riconoscibile, creando ponti tra il Cile, il resto del continente e i mercati globali. La settima edizione consolida questo percorso e, come vedremo, introduce anche novità significative che ampliano ulteriormente la portata dell’iniziativa.

La lineup: un universo eclettico tra alieni queer e oscurità estrema

La selezione di questa edizione del Sanfic Mórbido Lab restituisce un panorama della creatività latinoamericana di genere che non smette di sorprendere per varietà e coraggio. I progetti in sviluppo spaziano con disinvoltura tra registri molto diversi: dalla commedia fantascientifica con tematiche queer all’horror estremo, passando per parabole legate alle culture indigene e scenari da guerra fredda riletti in chiave di fantascienza. È una lineup che, nel suo insieme, racconta quanto il cinema di genere latinoamericano abbia maturato una propria voce, distinta dai modelli nordamericani o europei, radicata in esperienze storiche, politiche e culturali specifiche.

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Tra i progetti presenti figura una commedia aliena con tematiche LGBTQ+, che promette di mescolare l’immaginario della fantascienza classica con una sensibilità contemporanea attenta alle identità di genere e alla rappresentazione queer. Il genere fantascientifico, del resto, ha sempre avuto una vocazione naturale verso l’alterità e la diversità: gli alieni, i mostri, gli esseri non umani sono stati spesso, nella storia del cinema, metafore potenti per raccontare l’emarginazione e la differenza. Vedere questo filone esplorato con consapevolezza e umorismo da un progetto latinoamericano è uno dei segnali più interessanti di questa edizione.

Sul versante opposto dello spettro emotivo si collocano i progetti horror, che nella tradizione del laboratorio hanno sempre trovato spazio e dignità. L’horror latinoamericano contemporaneo sta attraversando una stagione particolarmente fertile, con opere che attingono al folklore locale, alle cicatrici delle dittature, alle tensioni sociali ancora aperte. I progetti in sviluppo al Sanfic Mórbido Lab sembrano proseguire su questa linea, portando in sala di sviluppo visioni che non si accontentano di spaventare, ma vogliono anche interrogare.

Non mancano poi i progetti che guardano alle culture indigene — in particolare a quella Mapuche, una delle più ricche e complesse dell’America del Sud — come serbatoio di immagini, miti e tensioni narrative ancora inesplorate dal cinema mainstream. Raccontare il fantastico attraverso il filtro di una cosmogonia indigena significa non solo ampliare il repertorio visivo del genere, ma anche compiere un atto politico e culturale preciso: restituire centralità a voci che il cinema ha troppo a lungo ignorato o stereotipato.

Le novità della settima edizione: WomanInFan e Fantastic WIP

Se la selezione dei progetti è il cuore pulsante del laboratorio, la settima edizione si distingue anche per due importanti novità strutturali che allargano significativamente il raggio d’azione del Sanfic Mórbido Lab e ne rafforzano la dimensione internazionale.

La prima è la partnership con il Sitges Film Festival, uno dei più prestigiosi festival di cinema fantastico al mondo, nell’ambito dell’iniziativa WomanInFan Southern Cone. Si tratta di un programma dedicato specificamente alle registe e alle professioniste del cinema di genere nel Cono Sud, con l’obiettivo di supportare e amplificare le voci femminili in un settore — quello del fantastico — storicamente dominato da sguardi maschili. La collaborazione con Sitges non è solo un riconoscimento simbolico: apre canali concreti di visibilità e di connessione con il mercato europeo del cinema di genere, offrendo alle partecipanti opportunità di networking e di esposizione internazionale che possono fare la differenza nel percorso di un progetto.

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La seconda novità è l’introduzione di una nuova sezione chiamata Fantastic WIP — acronimo di Work in Progress — dedicata a film di genere fantastico già in fase di post-produzione. Questa sezione colma un gap importante nel percorso di accompagnamento offerto dal laboratorio: se fino ad ora il focus era prevalentemente sullo sviluppo iniziale dei progetti, Fantastic WIP permette di seguire opere che hanno già superato le fasi di scrittura e riprese, ma che hanno ancora bisogno di supporto — tecnico, creativo, commerciale — per arrivare alla loro forma definitiva e trovare i canali di distribuzione adeguati.

È una logica di accompagnamento continuativo che trasforma il Sanfic Mórbido Lab da semplice laboratorio di sviluppo a vero e proprio ecosistema di supporto al cinema fantastico latinoamericano, capace di intercettare i progetti in momenti diversi del loro ciclo di vita. Per i cineasti della regione, significa avere un punto di riferimento stabile e articolato, non un’opportunità isolata ma una rete di relazioni e risorse che può evolversi nel tempo.

Il contesto: perché il cinema fantastico latinoamericano conta

Per capire l’importanza di un’iniziativa come il Sanfic Mórbido Lab, vale la pena allargare per un momento lo sguardo al contesto in cui opera. Il cinema di genere latinoamericano — e in particolare quello fantastico, nelle sue declinazioni horror, sci-fi, surreale — ha conosciuto negli ultimi anni una crescita di attenzione e riconoscimento internazionale che sarebbe stata difficile da immaginare anche solo un decennio fa. Festival come Sundance, Toronto, Berlino e naturalmente Sitges hanno iniziato a guardare con interesse crescente alle produzioni provenienti da Cile, Argentina, Messico, Colombia, Brasile, scoprendo opere capaci di coniugare radicalità formale e profondità tematica.

Questo non è accaduto per caso. È il risultato di un lavoro paziente di costruzione di infrastrutture — laboratori, fondi, coproduzioni, reti di festival — che hanno permesso ai cineasti della regione di sviluppare le proprie visioni con maggiore continuità e professionalità. Il Sanfic Mórbido Lab è parte integrante di questo ecosistema: non un satellite isolato, ma un nodo di una rete sempre più densa e vitale. La collaborazione con Mórbido, realtà radicata nella cultura del fantastico latinoamericano, garantisce che il laboratorio non perda mai il contatto con le specificità culturali e narrative del territorio, evitando il rischio di omologarsi a modelli internazionali che non appartengono alla tradizione locale.

Per approfondire il programma completo e le modalità di partecipazione, è possibile consultare direttamente il sito ufficiale di Sanfic Industria, dove sono disponibili tutte le informazioni aggiornate sul laboratorio e sulle sue sezioni.

Il cinema fantastico latinoamericano ha ancora moltissimo da dire, e laboratori come questo sono il luogo dove quella voce trova le parole giuste per farsi sentire fino in fondo. Con la sua settima edizione, il Sanfic Mórbido Lab dimostra di essere cresciuto senza perdere la sua essenza: uno spazio di rischio creativo, di incontro tra visioni diverse, di scommessa sul futuro. E in un panorama cinematografico globale che ha sempre più bisogno di sguardi nuovi e inaspettati, questo conta più di quanto si possa pensare.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.