Woody Allen continua ad essere travolto dalle polemiche a causa delle presunte molestie sessuali nei confronti della figliastra Dylan (è la figlia naturale della sua ex compagna Mia Farrow) e rischia persino di essere escluso dalle candidature agli Oscar. Ha cercato di tacere il più possibile, ma adesso non ce la fa più. E si difende dalle pagine del New York Times tramite una lunga lettera: “Non ho molestato Dylan – scrive il celebre regista – Le volevo bene e spero che un giorno capisca che sua madre l’ha privata dalla possibilità di avere un padre che l’amava e che è stata manipolata da una madre più interessata alla sua rabbia personale che al benessere della figlia“.
“Chiunque sia sano di mente – continua Allen – può vedere le cose per quello che sono. Prevalga il buon senso. Io avevo 56 anni (lei soltanto 7, ndr) e non ero mai stato accusato di fatti del genere“. Questa vicenda va avanti da molto, moltissimo tempo. Dal 1992, per l’esattezza. “Quando 21 anni fa ho sentito per la prima volta le accuse di Mia Farrow – racconta Allen – ho trovato l’idea talmente sciocca da non darle peso“. Ma la donna è andata avanti imperterrita e ha fatto persino visitare la bambina da un dottore, che però “negò la tesi supportata da mia moglie. Mia allora cambiò la sua versione dei fatti e la polizia iniziò delle indagini“.
Lui è convinto che si tratti di una sorta di vendetta: “Con la separazione Mia si è presa i bambini. Io stavo male, non mi faceva vedere mio figlio Ronan da quando era nato; diceva: ‘Lui mi ha preso mia figlia, io prenderò il suo’“. Moses Moses, figlio adottivo della Farrow e di Allen, pochi giorni fa ha difeso quest’ultimo tramite i suoi legali: “Mia madre mi spinse insistentemente a odiare mio padre per aver distrutto la famiglia e aver molestato sessualmente mia sorella, e per lei io l’ho odiato per anni; ora capisco che fu un modo vendicativo di farle pagare il fatto di essersi innamorato di Soon-Yi“. Soon-Yi, l’attuale e giovane moglie di Allen nonché a sua volta figlia adottiva della Farrow. Ma davvero l’istinto di vendetta può generare tutto questo?
(AP Photo/Andrew Medichini)
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