Oscar, Sabrina Ferilli esclusa dal red carpet: rammarico e gioia

L’Italia ha vinto l’Oscar come Miglior film straniero (qua tutti i premi): grazie a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, l’ambita statuina è diventata tricolore. Il regista napoletano ha ritirato il premio al Dolby Theatre di Hollywood insieme a Toni Servillo – protagonista della pellicola – e al produttore Nicola Giuliano. Però non c’era lei, la principale interprete femminile: Sabrina Ferilli. Rimasta in Italia perché impegnata con lo spettacolo teatrale Signori…le patè de la maison, ma anche perché nessuno ha insistito davvero per averla su quel palco. E se da una parte la Ferilli è ugualmente felice, dall’altra non nasconde il suo rammarico: “A livello individuale – dichiara dalle pagine del settimanale Chi – sparigliamo e sbaragliamo, ma è nel discorso organizzativo che manchiamo. Non sappiamo ottimizzare niente, sviluppare il valore delle cose. Se lo si guarda nella prospettiva degli eventi La grande bellezza non l’hanno amplificato, l’hanno detonato. Ed era un evento unico: erano 15 anni che non vincevamo un Oscar, questo è demoralizzante“.

SABRINA FERILLI SI SPOGLIA PER “LA GRANDE BELLEZZA”

Per La grande bellezza Sabrina ha dato vita a Ramona, spogliarellista non più giovane e con l’anima un po’ ammaccata: “E’ un personaggio che farà sempre parte di me, con la sua forza, la sua volontà e le sue debolezze“. E probabilmente rimarrà per sempre anche il dispiaceredi non essere stata lì, di non aver fatto il red carpet (…). Lo dico non soltanto per me, ma anche perché l’immagine che si ricorda nel tempo della ‘Notte degli Oscar’ è quella delle foto delle attrici che solcano il tappeto rosso in abiti favolosi. Come si dice: ‘E’ la materia di cui sono fatti i sogni’. Senza è come se mancasse qualcosa“.

Poi cerca il lato positivo della situazione: “Siamo tutti qui, lì a Los Angeles sono in tre“; e, come riporta l’Adnkronos, si gode ugualmente questa “emozione incredibile, indescrivibile. Aver fatto parte di un progetto così importante, straordinario mi onora. Finalmente il cinema italiano torna ad occupare un posto di primo piano nel panorama cinematografico mondiale, tutto questo può solo essere motivo di orgoglio. La forza di questo film è anche la coralità e la capacità di parlare una lingua universale. È un film dallo stile riconoscibile, unico“.

(AP Photo/Alessandra Tarantino)

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