Categorie: Bomba

Venezia 71, James Franco arriva con la testa rasata: fan in delirio

E’ arrivato al Lido con la testa rasata e tatuata, perché così richiede il copione di Zeroville, sulla Hollywood degli anni Sessanta, le cui riprese sono in corso; è stato accolto da una folla di fan in delirio e lì, sul red carpet, ha girato e interpretato una sequenza proprio del suo nuovo film. Poi James Franco, ultima star di quest’edizione della Mostra del cinema di Venezia, ha ritirato il premio Jaeger LeCoultre nella Sala Grande e presentato fuori concorso la sua ultima fatica da regista, L’urlo e il furore (The Sound and the Fury), adattamento dell’omonimo romanzo di Faulkner. Storia ambientata nel Sud del primo Novecento, incentrata su una grande famiglia ormai in decadenza e narrata dai tre figli fra cui Benjy, quello ritardato, che ha le sembianze di Franco.

L’urlo e il furore è la seconda pellicola ispirata dallo scrittore americano dopo As I lay dying: “sono i miei libri preferiti – ha detto il vulcanico Franco – classici americani, li amo da sempre. The Sound and the Fury è stato scritto 80 anni fa ma è estremamente contemporaneo e con sentimenti contemporanei“. Poi ha continuato, un fiume in piena coma al solito: “Recito da quasi 20 anni e dirigo da 10. A scuola di cinema mi sono reso conto che per lavoro avrei recitato in film orrendi, da Oscar o di cassetta e ho conosciuto tutte queste situazioni, ma c’è un momento in cui ti rendi conto che solo diventando regista puoi fare il film che avresti voluto. E ho aspettato anni che qualcuno mi offrisse di fare L’urlo e la furia alla fine ho capito che mi dovevo dare una scossa io“. Si considerato soddisfatto del risultato finale. Ci crede tanto, tantissimo. E intanto continua il suo perenne movimento e si diverte a stupire. Ancora e ancora.

Ha stupito anche con quelle scene di Zeroville – tratto invece dal romanzo di Steve Erickson – realizzate alla Biennale. Persino il timido e composto direttore della Mostra Alberto Barbera s’è lasciato coinvolgere e riprendere dalla macchina da presa mentre consegnava il Leone d’oro a un certo Isaac Jerome. Grande idea, non c’è che dire. “Scusate per tutto questo – ha poi dichiarato Franco, con un’aria maliziosa e sorniona – il film ve lo faccio vedere qui il prossimo anno“.

Foto by twitter

Condividi
Redazione

Passione e rispetto per la Settima Arte. Cinema trattato coi guanti... ma senza filtro! Perché siamo sempre dalla parte del pubblico che paga il biglietto!

Recenti

  • Coming Soon

Sea of Glass, il noir gotico greco di Alexis Alexiou arriva a Salonicco

C'è un'isola greca fuori stagione, due donne che si ritrovano a fare i conti con…

7 Novembre 2026
  • Eventi

Cristian Mungiu e il cinema rumeno conquistano l’American Film Market

Il cinema rumeno raggiunge un traguardo storico: la Romania è Country of Focus all'AFM per…

7 Novembre 2026
  • Serie Tv e Fiction

Derek Tsang dietro le quinte di Group 41, la serie true-crime sulla prima squadra DEA asiatico-americana

Group 41 è la nuova serie tv true-crime diretta da Derek Tsang sulla prima unità…

7 Novembre 2026
  • Anteprime

Netflix ordina ‘Other Worlds’, il prequel di Stranger Things che torna agli anni Cinquanta

Netflix ha ordinato 'Other Worlds: A Stranger Things Adventure', un prequel live-action ambientato negli anni…

7 Novembre 2026
  • Anteprime

Melania, il ritratto intimo della First Lady arriva su Prime Video il 20 novembre

Amazon Prime Video lancia il 20 novembre la docuserie su Melania Trump in due parti…

7 Novembre 2026
  • Eventi

Marilyn Monroe a cento anni: il Torino Film Festival celebra l’icona con una retrospettiva imperdibile

Il Torino Film Festival 2026 celebra Marilyn Monroe nel centenario della nascita con una retrospettiva…

7 Novembre 2026