Ha vinto il Premio della giuria all’ultimo Festival di Cannes e uscirà nelle sale italiane il prossimo 4 dicembre distribuito dalla Goodfilms: stiamo parlando di >Mommy, il quinto film diretto dal ragazzo prodigio Xavier Dolan. Ragazzo prodigio perché ha soltanto 25 anni e già con il suo esordio – correva l’anno 2009 – fu selezionato a Cannes per la Quinzaine des Réalisateurs. Interpretato da Anne Dorval, Antoine Oliver Pilon e Suzanne Clément, Mommy racconta la vicenda di “un’esuberante giovane mamma vedova (Anne Dorval) – è scritto nella sinossi – che si vede costretta a prendere in custodia a tempo pieno suo figlio Steve (Antoine-Olivier Pilon), un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione. Mentre i due cercano di far quadrare i conti, affrontandosi e discutendo, Kyla (Suzanne Clément), l’originale, nuova ragazza del quartiere, offre loro il suo aiuto. Insieme, troveranno un nuovo equilibrio, e tornerà la speranza“.
La madre è una donna irrequieta e non compiuta, come e forse anche più del figlio; quest’ultimo ha una sensibilità così spiccata da essere il primo ostacolo verso l’inizio di una vita “normale”; Kyla è timida, soffre di balbuzie, eppure si offre per dare ripetizioni a Steve dopo la scuola. Fra questi tre personaggi nascerà un vincolo fortissimo che però si svilupperà in spazio ristretti, quasi soffocanti, resi tali anche dal formato 1:1 che qualcuno ha già ribattezzato “Instagram” perché si vede quel rettangolo tipico delle immagini della celebre app. Un senso di oppressione voluto, dunque, che è poi Steve a interrompere allargando lo schermo con le mani. Una trovata degna di lode, non c’è che dire: bravo Dolan.
Nel 2013 il giovane regista franco canadese ha partecipato alla Mostra del cinema di Venezia per presentare il thriller psicologico Tom alla fattoria e anche in quell’occasione è riuscito a confermare il proprio talento; questa, però, è la prima volta che una sua opera approda nei cinema nostrani. Una sfida senza dubbio interessante. Così come indubbiamente non ci saranno incassi da capogiro; però il pubblico tricolore sa anche stupire e sia spera che sia una di quelle volte…
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