Terminator: Genesys, il trailer italiano ufficiale con Arnold Schwarzenegger

La trama non è stata ancora rivelata ma chi in passato ha visto la trilogia non farà fatica, guardando il tanto atteso trailer di Terminator: Genisys, (pubblicato il 4 dicembre) a comprendere di cosa tratterà la pellicola. Era James Cameron che dava vita trent’anni fa ad uno dei personaggi e della saghe cinematografiche più importanti della storia del cinema. La lotta dello spazio-tempo, tra i cyborg e gli umani, la salvezza del genere umano (un tema quasi fobico ad Hollywood), sono i tre elementi principali sui quali si sviluppano le trame dei film precedenti e sui quali si muoverà anche quest’ultima produzione.

Previsto in tutte le sale per il 2 luglio del 2015, il film è diretto da Alan Taylor mentre nel cast oltre ad  Jason Clarke ci saranno Jai Courtney, Emilia Clarke, Matt Smith e J.K. Simmons e Jason Clarke. Se nel 1984 Arnold Schwarzenegger (T-800) era il personaggio metà robot e metà umano più impressionante mai visto sul grande schermo, in Terminator: Genisys non potrà che proporre una versione spettacolare degna dell’avanzata tecnologia del nuovo millennio. O almeno questa è la speranza del pubblico.

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La versione in 2d e 3d del film potrebbe risultare strabiliante così come rischiare, invece, un flop totale. Terminator si rivolge da sempre ad un pubblico principalmente maschile che ama il genere di fantascienza. In realtà questo film porta con sé significati molto più ampi che vanno oltre la lotta della supremazia dei cyborg sul genere umano. La trama principale parla di uomini del futuro che tornano nel passato per salvare Sarah Connor, la madre dell’uomo che salverà il mondo dalla sottomissione dei robot. Ma se dal futuro non verrà salvato il passato, allora quello che in realtà sta già accadendo, non potrà mai accadere. Un dibattito sullo spazio temporale e sul senso della realtà che coinvolge da anni anche il campo della filosofia, che a al riguardo si domanda: esiste davvero il libero arbitrio per gli esseri umani? Tutto questo dimostra che, se si riescono a superare i pregiudizi personali, a volte i film meno impegnativi racchiudono dei significati molto più grandi di quel che si pensa.

Le macchine emersero dalle ceneri dell’incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente… Oggi.”  Così si iniziava il primo film, vedremo chi l’avra vinta nel quarto Terminator.

 

 

 

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