Categorie: Festival di Cannes

Cannes 2015, “Love”: il sesso in 3D non convince e non stupisce (anzi)

Non può esserci un’edizione del Festival di Cannes senza una pellicola che miri a creare scandalo innanzi tutto con l’arma del sesso. O della sessualità. Quest’anno il delicato compito è stato affidato a Love, nuova fatica del regista argentino Gaspar Noè (specializzato in racconti bollenti, e basti citare Irreversibile con Monica Belucci) presentata fuori concorso ieri, 21 maggio. Ebbene, le aspettative erano altissime. Come dimostrato dagli incassi astronomici di Cinquanta sfumature di grigio, in questo momento storico la gente è affamata di brividi caldi. Brividi che, però, non sono arrivati. Nonostante le numerose scene erotiche, per giunta in 3D. Ciò significa, in pratica, che gli organi genitali, l’eiaculazione, la masturbazione, le erezioni in primo piano, gli orgasmi tridimensionali non bastano a conquistare la critica e/o il pubblico.

E dire che sulla Croisette s’è creata una fila incredibile. Centinaia e centinaia di persone ansiose di partecipare alla proiezione (e non tutti sono riusciti a entrare), che però già dopo le prime scene hanno cominciato a palesare una certa insoddisfazione. Noia, persino. E anche il “momento clou”, quello che avrebbe dovuto avere un effetto destabilizzante e rivoluzionario, cioè lo sperma che sembra arrivare quasi sulla faccia dello spettatore, s’è sgonfiato come un palloncino privato dell’aria. Più di qualcuno, con ogni probabilità, ha avuto la tentazione di togliersi gli occhialini e andar via.

Ma cos’è Love? Un porno d’autore? Bah, non vien proprio da definirlo così. E non è neppure una storia d’amore particolarmente “vivace” ed elettrica, nonostante il regista l’abbia definita tale (“è un film sull’essere innamorati, raccontato dal punto di vista sessuale“). No, tutto ruota alle carni e agli istinti ad esse legati. La storia è esile come la sceneggiatura: Murphy, interpretato da Karl Glusman, è sposato con Omie (Klara Kristin) e ha pure una bambina ma non trova il modo per dimenticare l’unica donna che abbia mai amato con tutto se stesso, Electra (Aomi Muyock) e con la quale ha vissuto anche notevoli esperienze sessuali compreso un un menage a trois completato proprio dalla consorte. Murphy è praticamente ossessionato dalla sua ex, la cerca ovunque, la vuole con forza e intanto sullo schermo appaiono flashback dei loro incontri sessuali. Incontri che, però, vanno di pari passo con un sentimento autentico. “Più che nei miei film precedenti – ha dichiarato Noè – io devo il risultato all’audacia e alla fiducia di Aomi, Karl e Klara, che hanno giocosamente accettato di recitare i tre ruoli principali. Grazie al loro convincimento, al loro talento e al loro carisma, Love è riuscito cento volte meglio di quanto immaginassi“. Cannes non è d’accordo, però.

Foto by Twitter

Condividi
Redazione

Passione e rispetto per la Settima Arte. Cinema trattato coi guanti... ma senza filtro! Perché siamo sempre dalla parte del pubblico che paga il biglietto!

Recenti

  • Festival di Venezia

Venezia 2026: Woman Unknown vince il Leone d’Oro, Mathilde Arcel Coppa Volpi

Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…

21 Settembre 2026
  • Eventi

Lucca Film Festival 2026: Moretti, Refn e i grandi nomi del cinema europeo

La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…

20 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Falling House, Mohsen Gharei a Venezia 83: la violenza patriarcale in una prigione domestica

Falling House di Mohsen Gharei alla Mostra di Venezia 83 trasforma la casa in prigione…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Victor Kossakovsky e il documentario sensoriale: Holy Wood Dust a Venezia 83

Victor Kossakovsky presenta Holy Wood Dust a Venezia 83, un documentario sensoriale sulle piante che…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

George Clooney Leone d’oro alla carriera: “Ho smesso di fare il regista”

George Clooney riceve il Leone d'oro alla carriera alla 83ª Mostra di Venezia 2026. L'attore…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Alberto Barbera su Venezia 83: “Ai giovani interessa il cinema, i numeri lo provano”

La mostra cinema Venezia 2026 sfata il mito che i giovani non amano il cinema.…

17 Settembre 2026