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Triplets: Arnold Schwarzenegger parla del sequel de I gemelli, con Eddie Murphy e Danny DeVito

L’uscita nelle sale di Terminator Genisys si avvicina e il protagonista più atteso è sempre lui: Arnold Schwarzenegger, pronto a tornare nei panni dell’androide killer che gli ha regalato la notorietà nel 1984. Ospite nel salotto del The Howard Stern Show, l’attore ha finalmente rivelato qualcosa in più su un progetto rimasto in cantiere da tempo. Si tratta di Triplets, il sequel della commedia I gemelli, che nel 1988 fece conoscere il lato più ironico del campione di bodybuilding. La pellicola sbancò i botteghini e dimostrò quanto anche i muscolosi interpreti di film d’azione potessero funzionare nelle comedy. Una pietra miliare se si pensa alla carriera di alcuni colleghi di Schwarzy come Sylvester Stallone o, più recentemente, Dwayne Johnson.

Il film originale raccontava le disavventure di due gemelli che definire eterozigoti sarebbe un eufemismo: il gigantesco Julius e il minuscolo Vincent, interpretato dal piccolo (come statura) Danny DeVito. La trama di questo atteso sequel l’ha svelata proprio l’ex governatore della California: “Il giorno del funerale di nostra madre, io e Vincent scopriamo l’esistenza di un terzo gemello e che è afroamericano. Non capendo come sia potuto accadere, facciamo squadra con lui e iniziamo a fare delle ricerche“. L’ex re delle commedie Eddie Murphy presterà il volto al terzo parente, mentre per quanto riguarda il regista ancora non si sa se Ivan Reitman tornerà dietro la macchina da presa o meno.

Quello che si sa è che la sceneggiatura è quasi finita, come ha dichiarato Schwarzenegger: “Gli sceneggiatori hanno avuto un’idea molto divertente e si stanno occupando della messa a punto dello script in questo momento. Eddie Murphy ha amato da subito questo progetto e quando lui e Danny DeVito sono venuti a pranzare a casa mia, ne abbiamo discusso e non finivamo più di ridere“. Ancora è presto per conoscere la data di uscita di questa pellicola, ma finalmente gli estimatori del film cult del 1988 possono tirare un sospiro di sollievo grazie a questa conferma.

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Redazione

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