Ci siamo: oggi, 9 novembre, in prima visione assoluta su FoxLife debutta la dodicesima stagione di Grey’s Anatomy, serie cult creata da Shonda Rhimes. La novità , come abbondantemente preannunciato, sono tante. Patrick Dempsey alias Derek Sheperd non c’è più, il suo personaggio è passato a miglior vita e la sua metà ovvero Meredith Grey (Ellen Pompeo) deve andare avanti e adattarsi al ruolo sia di vedova che di madre single. Secondo alcune indiscrezioni, se da una parte avrà un altro amore (la new entry Martin Henderson), dall’altra dovrà fare i conti addirittura con il morbo di Alzheimer e perciò si rende necessario fare una bella scorta di fazzoletti. Ma la cosa che riempie di orgoglio il popolo italico è l’ingresso nel cast del 26enne Giacomo Gianniotti, romano della Garbatella, emigrato in Canada con tutta la sua famiglia e già presente in diverse serie tv fra cui Beauty and the Beast, Reign, I misteri di Murdoch, Selfie.
Giacomo è lo specializzando Andrew De Luca, brevemente apparso sul finale dell’undicesimo capitolo. Si è fatto vedere. Adesso avrà uno spazio di gran lunga maggiore. Lavorerà nel reparto di Chirurgia pediatrica con Alex Karev (Justin Chambers) e presto i telespettatori scopriranno l’entità dei fantasmi con cui combatte. De Luca farà subito perdere la testa alla dottoressa Maggie Pierce (Kelly Mc-Creary, la sorella di Meredith Grey): “Il modo in cui comincia il rapporto fra i due – anticipa Gianniotti in un’intervista a Repubblica – è un omaggio alla prima stagione, quando Meredith Grey è a letto con un uomo. E quando arriva in ospedale per il suo primo giorno scopre che quell’uomo è il suo capo! Così con noi: mi si vede per la prima volta a letto con una donna, poi vado in ospedale per il mio primo giorno e scopro che lei è uno dei miei capi“.
GREY’S ANATOMY 12, LE REAZIONI IN AMERICA
Il nostro connazionale aveva visto soltanto la prima stagione di Grey’s, ovviamente ha colmato le lacune e assicura che questa è diversa: “leggera, scherzosa, sexy“. Ha firmato un contratto di ben sette anni, il che ha un peso notevole ma non lo condiziona affatto: “L’idea di essere in uno show per tanti anni ti toglie“. Certo, sentirsi legati è inevitabile, però “abbiamo tre mesi di pausa ogni anno, tra maggio e luglio, in cui puoi fare altre cose“. A lui, per esempio, piacerebbe tornare nel Bel Paese e lavorare con registi italiani “su storie che piacciono a me. Quando ero a Roma mi dicevano che ero troppo americano e poco italiano. Ora spero di convincere registi e produttori che posso essere entrambi“. Ambizioso…
Foto by Instagram








