On Air – Storia di un successo: il teaser trailer della sfida targata Mazzoli

Mi chiamo Marco Mazzoli, ho 43 anni. Professione: deejay. Da oltre sedici anni conduco il programma più folle d’Italia: lo Zoo di 105. Quando pensi di aver raggiunto il successo, crolli. Quando invece credi di aver toccato il fondo… E’ lì che vinci“: sguardo in macchina, musica che “pompa” in sottofondo, immagini che cavalcano il tempo. Eccolo online, il teaser trailer di On Air – Storia di un successo. Una sfida targata Mazzoli. Sì, perché questo film è tratto da Radiografia di un dj che non piace, biografia che Marco ha scritto insieme a Davide Simon Mazzoli, suo cugino. E nel passaggio dal libro al set, il primo è attore protagonista mentre il secondo è regista.

David Simon ha messo nero su bianco anche la sceneggiatura insieme a Ugo Chiti e inoltre produce la pellicola insieme a Daniele Gramiccia. Pellicola che è stata inserita nel listino 2015-16 di Medusa e su cui hanno già scommesso volti noti di cinema e tv a cominciare da Giancarlo Giannini. E poi Ricky Tognazzi alias l’editore del libro, ci sono Marco Mazzocca, Paolo Noise, Leone di Lernia, Chiara Francini. Volti noti, sì, affiancati da astri nascenti. Poiché la storia comincia davvero dall’inizio, sono stati arruolati ben quattro attori per interpretare Marco Mazzoli nelle fasi della sua crescita. Il Marco dei 25 anni o giù di lì ha le sembianze di Giulio Greco. E gli altri? E’ stato lui stesso a rispondere nel corso di un’intervista rilasciata a Velvet Cinema: “Leo, il figlio di Davide, interpreta me da piccolissimo. Vasco interpreta me a 8 anni, Lorenzo è la mia versione ‘adolescente'”.

Due gli obiettivi di questo progetto. Il primo, mandare un messaggioper quest’Italia stanca – ha spiegato il noto deejay – delusa, depressa. Il film racconta la storia vera di un perfetto sconosciuto, cioè io, che contro tutto e tutti riesce realizzare il suo sogno. Che poi una cosa del genere è successa anche per il film stesso: in tanti hanno provato ad ostacolarci, a boicottarci… Ma non ce l’hanno fatta“. “Vogliamo far capireha fatto eco David Simonche c’è ancora spazio per tutti. Noi vediamo la giungla che c’è fuori, non abbiamo certo i prosciutti sugli occhi. Ma il vero, unico limite è il nostro stesso pensiero. Guardaci, siamo la dimostrazione: i grandi, alla fine, ci hanno ascoltato. Perché c’è sempre e sempre ci sarà bisogno di buone idee e talenti. Bisogna muoversi, però, perché nulla cade dal cielo“. Secondo obiettivo, naturalmente, portare un bel po’ di gente in sala. Sarebbe una grande soddisfazione, anche perché senza dubbio si tratta di un prodotto “diverso”. E in realtà ce n’è pure un altro, di obiettivo: far riflettere, far ridere, far scendere pure qualche lacrimuccia. In un colpo solo.

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