Death Note: Netflix da il via alle riprese ma è subito polemica per L di colore.

Netfilx ha annunciato che sono iniziate le riprese del film live action di Death Note. Il film sarà basato sull’omonimo manga ideato e scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata. I set saranno in Canada e negli Stati Uniti. Ma è subito polemica per la scelta di far impersonare “L” ad un attore di colore.

Il film è prodotto da Roy Lee (The Ring, The Departed), Dan Lin (The Lego Movie, Sherlock Holmes), Jason Hoffs (Edge of Tomorrow) e da Masi Oka (Heroes Reborn, Hawaii-Five-0). Alla regia Adam Wingard (You’re Next, The Guest) su uno script di Jeremy Slater. Il cast è composto da Nat Wolff (Paper Towns, Colpa delle Stelle) nei panni di Light Turner, Margaret Qualley (The Nice Guys, The Leftovers) in quelli di Mia Sutton, Keith Stanfield (Straight Outta Compton) nel ruolo di “L”, Paul Nakauchi (Alpha and Omega) in quello di Watari e infine Shea Whigham (Agent Carter, Boardwalk Empire) nelle vesti di James Turner.

La polemica è scaturita dalla scelta di utilizzare Keith Stanfield, un attore di colore, per vestire i panni di L (un famoso detective di cui nessuno conosce il nome). Così, proprio come già accaduto per la Torcia Umana de I Fantastici 4, il Web sarebbe impazzito tanto più che nell’opera originale L ha una carnagione talmente pallida da rederlo un segno distintivo del personaggio. Insomma, il popolo del Web riesce ad accettare l’occidentalizzazione dei nomi, Light Yagami diventa Light Turner, ma non un cambio di carnagione.

keith stanfield

La storia di Death Note ruota attorno a Light, un ragazzo annoiato che si troverà ad avere i poteri di un Dio della Morte. Il protagonista trova un quaderno con poteri soprannaturali, il Death Note, che gli permette di uccidere chiunque desideri semplicemente scrivendo sulle sue pagine il nome di quella persona e pensando al suo volto. La serie di misteriose morti che ne deriva attira l’attenzione dell’Interpol e dell’agguerrito detective L.

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