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Raven: la serie tv sul suicidio di massa di Jonestown dai creatori di Breaking Bad

I creatori di Breaking Bad sono al lavoro su una serie tv sul suicidio di massa di Jonestown: “Raven” ripercorrerà le fasi del più grande suicidio di massa della storia.

L’ideatore di Breaking Bad Vince Gilligan sta lavorando alla sceneggiatura di “Raven”, una mini-serie che racconterà il più grande suicidio di massa della storia, quello del People’s Temple, meglio conosciuto come Jonestown. Alla regia ci sarà Michelle MacLaren, anche lei da Breaking Bad. La serie della HBO prende il nome dal libro dall’omonimo libro di Tim Reiterman, un giornalista che si recò in Guyana per documentare la situazione e sopravvisse alla strage. La serie “Raven” ripercorrerà le fasi salienti non solo del più grande suicidio di massa della storia, ma ricercherà le origini e motivazioni spiegando il perchè oltre 900 persone abbiano accettato di morire ingerendo cianuro per eseguire l’ordine del predicatore Jim Jones.

Jim Jones inizia a predicare nel 1954, anno in cui fondò la sua prima chiesa nell’Indiana utilizzando a suo vantaggio il malessere dato dalla segregazione della comunità afroamericana. Grazie alla sua forte personalità dopo due anni fondò il primo People’s Temple Full Gospel Church contando già 2000 fedeli. Inizia così la sua ascesa che ben presto divenne inarrestabile e sempre più visionaria. A causa della minaccia atomica, che predicava ormai come imminente, convinse i suoi fedeli a seguirlo in un primo trasferimento collettivo in una remota città della California. Jones aveva ormai un’influenza preoccupante sul suo gruppo di fedeli. Spesso veniva accusato di abusi psicologici e sessuali. Identificandsi con il Messia e compiendo dei finti miracoli. Pare facesse ampio uso di droghe. In un suo sermone del 1973, affermava di essere stato scelto per essere Dio. Il predicatore definiva la sua dottrina come un “socialismo apostolico” o un “socialismo divino”.

Nel 1978 il deputato del Congresso Leo Ryan si recò in visita a Jonestown assieme ad un gruppo di giornalisti per verificare le condizioni di vita nella comunità; durante la sua permanenza, ricevette un biglietto con una richiesta d’aiuto e denuncia per le condizioni di schiavitù. Le guardie del corpo di Jones scoprirono il tradimento e uccisero a colpi di mitra il deputato e la sua scorta vicino all’aereo poco prima del decollo. Il 18 novembre 1978, il reverendo annunciò alla comunità che “per difendersi dall’invasione del male” tutti i fedeli del People’s Temple avrebbero dovuto uccidersi e fece distribuire un cocktail di Flavor Aid al cianuro. Il reverendo venne trovato morto con un colpo di proiettile alla testa; attorno a lui giacevano i corpi di 909 persone. I sopravvissuti del People’s Temple furono 127, tra cui il figlio di Jones.

Photo credits Facebook

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Redazione

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