I Medici: anticipazioni seconda puntata

I Medici: seconda puntata del 25 ottobre 2016. Tutte le anticipazioni televisive della produzione internazionale targata Rai Fiction, in onda su Rai Uno il 25 ott.

Martedì 25 Ottobre 2016 andrà in onda su RAI 1 la seconda puntata della serie televisiva “I Medici”, la fiction che ha conquistato gli italiani, raggiungendo ascolti televisivi da record, si parla infatti di 8 milioni di telespettatori. Il cast autorevole, con attori internazionali della caratura di Dustin Hoffman e Richard Madden e l’impronta visibilmente americana, molto avvincente, hanno senza dubbio contribuito a conquistare gli amanti delle fiction storiche, come I Borgia e Il Trono di Spade.

Nella prima puntata il patriarca della famiglia Medici, Giovanni (Dustin Hoffman) muore avvelenato e suo figlio Cosimo (Richard Madden) tenta di scoprire chi è il colpevole dell’assassinio di suo padre, mettendo Marco Bello sulle tracce del presunto assassino. Al contempo, la guerra porta morte e distruzione alla città di Firenze. Cosimo chiama il Brunelleschi per fare la cupola del Duomo. Cosa succederà nella seconda puntata?

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Ecco le anticipazioni della seconda puntata: nel primo episodio, intitolato “La peste” la città di Firenze viene invasa dalla peste e la famiglia Medici decide di lasciare la città per rifugiarsi nelle campagne per sfuggire alla terribile epidemia. Cosimo viene accusato di Usura da Rinaldo degli Albizzi (Lex Shrapnel) che induce il popolo a ribellarsi. Continuano le ricerche dell’assassino di Giovanni: Marco Bello (Guido Caprino) scopre che la famiglia Corona potrebbe essere coinvolta nell’omicidio. Cosimo farà ritorno a Firenze per calmare il popolo mentre alcuni membri della famiglia Medici moriranno di peste nera. Nel secondo episodio, intitolato “Il giudizio” Cosimo viene imprigionato e processato per usura dopo le accuse di Albizzi e rischia la pena capitale.  Lorenzo (Stuart Martin) e Francesco Sforza faranno di tutto per aiutarlo. Anche Piero prova ad aiutare il padre ad uscire di prigione.

Photo credits Facebook

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