Molte sono le donne pruriginose che hanno animato la storia del cinema italiano, ma solo in poche possono vantare il simbolo di icona sexy della cinematografia nostrana.
Tra le molte donne che sono state oggetto di desiderio da parte del pubblico maschile mondiale, molte sono italiane, eh si a quanto pare il concetto di sensualità spiccata si è sempre ben addetto alle attrici del nostro panorama cinematografico ed alcune di loro sono diventate delle icone sexy. Sophia Loren ad esempio è entrata nell’immaginario erotico maschile con la celebre scena dello “spogliarello” davanti a Marcello Mastroianni nel film del 1963 Ieri, Oggi e Domani per la regia di Vittorio De Sica. Proprio recentemente la Loren ha raccontato che il suo nudo integrale alla fine venne visto solo da 3 persone: Mastroianni, il tecnico di ripresa e De Sica.
Spostandoci un po’ più in là negli anni nel 1973 esce il film di Salvatore Samperi, Malizia, la cui protagonista Laura Antonelli, resterà per sempre legata al ruolo di femme fatàle e appunto, maliziosa, in un’etichetta che si è portata fino alla sua scomparsa nel 2015. Sempre negli anni ’70 vediamo una “principessa” perdere la sua corona e trasformarsi in una donna carica di passionalità e di eros: lei è la grandissima Mariangela Melato e il film è quello del 1974 “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” in cui recita accanto ad uno straordinario Giancarlo Giannini in uno di quei film che ha segnato il cinema italiano, lei la consideriamo più un “bonus” che una vera icona sexy.
Dieci anni dopo emerge una nuova attrice che inizia ad entrare nell’immaginario erotico generale, ma che poi ottiene un notevole successo con ruoli molto più impegnativi: stiamo parlando di Isabella Ferrari, che proprio negli anni ’80 è la protagonista di quelle commedie vancanziere dai toni pruriginosi come ad esempio Sapore di Mare e Chewingum (che la vede protagonista insieme a Massimo Ciavarro). Volendo andare a tempi più recenti sicuramente Monica Bellucci è l’icona sexy per eccellenza nel film Malèna del 2000 di Giuseppe Tornatore in cui tutti ricordiamo il suo personaggio che si esprime alla perfezione con solo il linguaggio del corpo. Nel 2002 Tinto Brass trasforma Anna Galiena in un’amante focosa nel remake del film di Luchino Visconti, Senso 45.
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