Aspettando i David di Donatello parla Giuliano Montaldo [ESCLUSIVA]

E’ il Presidente “ad interim” dell’Accademia del Cinema Italiano, che ogni anno organizza i Premi David di Donatello. Giuliano Montaldo ricopre questa posizione da quando è scomparso Gian Luigi Rondi: in ogni intervista tende a precisare che l’impegno è solo temporaneo e che presto si farà da parte per lasciare spazio ai “giovani”. Certo, la sua esperienza è di quelle che non si battono facilmente e un professionista come lui può fare ancora tanto per il cinema italiano. Determinato e pieno di passione, non esita a difendere le sale cinematografiche: per lui “abbiamo troppi supermercati e troppo pochi cinema!”.

Montaldo

Ancora poche ore e poi, a partire dalle 20.50 su Sky Cinema, Sky Cinema David di Donatello, Sky Arte, Sky Uno e in chiaro su TV8 si inizierà con il red carpet per passare, alle 21.15, alla cerimonia di consegna dei Premi David di Donatello. L’ottimo Francesco Castelnuovo trasmetterà agli appassionati di cinema e glamour l’atmosfera frizzante e modaiola tipica dei “tappeti rossi” che contano, poi Alessandro Cattelan condurrà la serata tanto attesa.

E’ grande la soddisfazione di Giuliano Montaldo, regista di pellicole come “Sacco e Vanzetti”, “Gli occhiali d’oro”, “L’industriale” e attore in “L’abbiamo fatta grossa” di Carlo Verdone, “Tutto quello che vuoi” di Francesco Bruni, solo per citarne alcuni. Nel suo ruolo di Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, in seguito alla perdita di Gian Luigi Rondi, grazie alla sua indubbia capacità manageriale e la sua onestà intellettuale ha già fatto tanto per il cinema di casa nostra: altro ancora potrebbe fare, se non fosse intenzionato a lasciare presto questo incarico a beneficio di un presidente più “giovane”.

Perché si continua a professare “Presidente ad Interim”?

“Basta Guardare la mia carta d’identità. Ho ottantasei anni, è capitato anche a me di invecchiare. Quando la guardo non mi viene certo da dire che sono un regista giovane. Un regista, ma anche uno sceneggiatore, quando raggiunge una certa età, non lo vedo bene in quel ruolo. Si potrebbe avere un certo imbarazzo quindi credo che tra poco tempo la mia carriera si interromperà”.

Quello che ha detto non trova d’accordo i suoi molteplici estimatori. Che ne sarà, una volta ritirato, del suo grande amore per il cinema?

“Ci sarà sempre con la differenza che i film li guarderò dalla poltrona di una sala cinematografica invece di farli. Godrò del risultato del talento di qualcun altro. Sarà una gioia scoprire quello che realizzano i colleghi più giovani. Tra l’altro posso dire che con grande piacere e orgoglio quest’anno alcuni miei allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia sono in cinquina nella categoria “Miglior regista”. Questo mi ha reso davvero felice, vuol dire che le mie “battaglie” hanno portato dei risultati”.

Come farà senza più “battaglie”?

“Quelle le farò sempre. Per questo ora vi dico: finitela di tirare giù le serrande, abbiamo già troppi supermercati e troppo pochi cinema”.

Photo credits: Ufficio Stampa Sky, Cinematografo

david statua

 

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