Uno degli interpreti della storica serie tv Power Rangers, Ricardo Medina Jr, è stato condannato per l’omicidio del suo coinquilino

Ricardo Medina Jr, noto per essere stato uno dei Power Rangers nella storica serie tv, ha ucciso il suo coinquilino a causa di una brutta discussione sull’ex fidanzata.

Mentre nei cinema il prossimo 6 aprile arriverà il nuovo live-action diretto da Dean Israelite che sicuramente riporterà in auge il team di supereroi anni ’90, i Power Rangers, uno degli attori della serie televisiva statunitense dei primi anni 2000, Power Rangers: Wild Force, è stato condannato per un gravissimo reato di certo non degno del personaggio che l’ha reso per tanto tempo un simbolo di giustizia.

La star che ha commesso questo grave crimine, infatti, è Ricardo Medina Jr il quale, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe accoltellato a morte il suo coinquilino a gennaio del 2015 in seguito a un violento e futile litigio nel loro appartamento nei pressi di Los Angeles.

Il banale movente della discussione tra i due riguardava, sempre secondo le fonti, la (ora ex) ragazza di Medina: inizialmente i coinquilini avrebbero cominciato a battibeccare in cucina, ma la loro “lotta” (che dato il triste epilogo non è stata solo verbale) sarebbe degenerata più tardi, quando Joshua Sutter (questo è il nome del ragazzo che viveva con Ricardo Mdina Jr.) avrebbe deciso sfondare la porta della camera di Medina. Ed è proprio a questo punto che l’ex Red Ranger ha ucciso Sutter con la sua spada.

Dopo un lungo processo, all’inizio di marzo 2017, Medina – che tra l’altro è il figlio di un noto pugile portoricano – si è dichiarato colpevole per l’omicidio preterintenzionale di Joshua Sutter salvandosi in questo modo dall’atroce iniziale accusa di omicidio volontario. Il giudice statunitense Daviann L. Mitchell ha condannato, fidandosi della confessione, ha quindi Medina al massimo della pena, ovvero sei anni di reclusione, dopo aver sentito anche la testimonianza della provata famiglia di Sutter.

cole

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