Categorie: Ultimissime

“Qualcosa di troppo”, dall’11 maggio al cinema [VIDEO]

Il precedente lavoro di Audrey Dana, “11 donne a Parigi”, ha collezionato reazioni opposte nel pubblico maschile e in quello femminile ma in sostanza è piaciuta l’ironia di cui è permeato tutto il film. “Qualcosa di troppo” è una esilarante e spensierata commedia che narra la surreale vicenda di una ragazza che all’improvviso si accorge di aver cambiato sesso. E di avere acquisito quel “qualcosa in più” che è considerato il “simbolo della supremazia virile”, il “baluardo della mascolinità”.

Dopo un temporale infatti Jeanne, questo il nome della protagonista, si ritrova nella condizione di dover far fronte a un “mostro” che la domina, la controlla e le fa cambiare diametralmente la visione della vita, oltre che la postura perchè “l’intruso” è anche ingombrante. Il guaio è che lei continua ad avere il suo corpo femminile ma, anche se etero, comincia a desiderare le donne.

Perché alla fine è lui che comanda, soprannominato, grazie al consiglio di un ginecologo, “Monsieur PanPan”, ovvero il nome del coniglietto di Bambi nella lingua francese. Come fare per rimettere le cose a posto e riappropriarsi della femminilità perduta? Anche in questo caso, come accade in molti film, è l’amore a rendere tutto possibile.

Per la critica d’oltralpe questa commedia è molto “francese” perché parla di discriminazioni, pregiudizi, stereotipi. Perfetti nei loro ruoli la stessa Audrey Dana, Eric Elmosnino, collega della protagonista, e Christian Clavier, esilarante nel ruolo del ginecologo che non si capacita dell’accaduto e non sa come “contenere” in fenomeno. Al cinema dall’11 maggio.

Photo credits: Ufficio Stampa “Qualcosa di Troppo” Gigasweb

Condividi
Stefania Fiorucci

Recenti

  • Eventi

Lucca Film Festival 2026: Moretti, Refn e i grandi nomi del cinema europeo

La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…

20 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Falling House, Mohsen Gharei a Venezia 83: la violenza patriarcale in una prigione domestica

Falling House di Mohsen Gharei alla Mostra di Venezia 83 trasforma la casa in prigione…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Victor Kossakovsky e il documentario sensoriale: Holy Wood Dust a Venezia 83

Victor Kossakovsky presenta Holy Wood Dust a Venezia 83, un documentario sensoriale sulle piante che…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

George Clooney Leone d’oro alla carriera: “Ho smesso di fare il regista”

George Clooney riceve il Leone d'oro alla carriera alla 83ª Mostra di Venezia 2026. L'attore…

18 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Alberto Barbera su Venezia 83: “Ai giovani interessa il cinema, i numeri lo provano”

La mostra cinema Venezia 2026 sfata il mito che i giovani non amano il cinema.…

17 Settembre 2026
  • Festival di Venezia

Nessun dolore, Gianni Amelio a Venezia 83: Alessandro Borghi e l’indifferenza impossibile

Gianni Amelio presenta Nessun dolore fuori concorso a Venezia 83 con Alessandro Borghi. Un film…

17 Settembre 2026