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Interviste

Patrizia De Santis, agente di cinema e tv: “L’artista ha il diritto ed il dovere di percorrere la strada del merito” [ESCLUSIVA]

VelvetMag ha contatto Patrizia De Santis, agente di Cinema e Televisione per attori e artisti di fama nazionale e internazionale, è anche scrittrice di Saggi Universitari per Armando Curcio Editore, Casting Director e Acting Coach. Ecco cosa ci ha detto nella nostra intervista.

Abbiamo raggiunto Patrizia De Santis, agente di Cinema e Televisione. Ad Hollywood frequenta dal 2010 le Masterclass dirette da Ivana Chubbuck, l’acting coach delle Star, l’esperienza è stata per lei importante e l’ha condotta al successo professionale di cui adesso gode. Ha fondato anche lHT STUDIO DE SANTIS, il primo centro italiano di formazione attoriale bilingue e dirige in tutta Italia Workshop, Seminari, Stage e Industry panel. Negli ultimi diciotto anni, in qualità di Agente di Cinema e televisione, ha lavorato e diretto alcune delle più importanti Agenzie di cinema e spettacolo d’Italia. Attualmente è alla dirigenza dell’AGENZIA PATRIZIA DE SANTIS e cura il lavoro e l’immagine di numerosi artisti e sportivi di fama nazionale e internazionale.

Una domanda di rito: Lei sarà uno dei giurati del Rieti e Sabina Film Festival, quale è il suo stato d’animo per questa esperienza e cosa si aspetta di trovare tra i cortometraggi in concorso?

Diverse volte nella mia carriera mi è capitato di essere invitata in qualità di giurata a Festival del cinema ed ogni volta è un’esperienza nuova e stimolante. A mio parere un giurato si deve paradossalmente allontanare proprio dal presupposto del dare un ‘giudizio’ proprio per evitare di giudicare l’idea della creazione artistica. Le ‘idee’ non creano arte ed il giudizio allontana pericolosamente dall’apertura che richiede la comunicazione artistica. A mio parere per poter giudicare l’Arte si deve essere artisti. Ed è proprio questa l’esperienza più stimolante in queste occasioni, il viaggio che si compie all’interno della propria sensibilità artistica. A mio parere non si dovrebbe mettere a servizio la propria conoscenza per esprimere un giudizio che rischierebbe di ridursi ad uno sterile paragone con il già visto, bensì ci si dovrebbe aprire all’Arte senza condizionamenti per ricevere e vivere quell’impulso emotivo che è alla base della creazione artistica e solo alla fine valutare l’intensità dell’esperienza vissuta. Questa predisposizione ha sempre reso le mie partecipazioni in qualità di giurata stimolanti. Guardare un film può essere un indimenticabile viaggio nel misterioso mondo dell’altro dove si ritrovano le parti più interessanti di se stessi…proprio questo è quello che mi auguro di trovare nei cortometraggi in concorso.

Come agente di cinema e tv, cosa cerca? Quali sono le personalità che maggiormente la interessano/affascinano?

A mio parere un bravo Agente non deve rincorrere solo il talento, poiché il talento da solo non basta. L’artista ha il diritto ed il dovere di percorrere la strada del merito, impegnandosi con tenacia e determinazione nella creazione di prodotti artistici autentici e originali, ed è proprio questo quello che come Agente ricerco. Nel mondo del cinema e dello spettacolo in genere troppo spesso si è convinti di proporre un’interpretazione o un prodotto originale, quando è solo trasgressivo proprio perché essere trasgressivi e sovvertire la morale comune è più facile che impegnarsi nel creare dei prodotti e performance veramente originali. Gli artisti che richiamano maggiormente il mio interesse e mi affascinano, non sono gli artisti che rincorrono le idee, la sicurezza o la trasgressione, bensì gli artisti che rischiano e con coraggio si fanno guidare da impulsi emotivi originali e autentici che spesso hanno radici profonde in vissuti dolorosi e traumatici.

La sue esperienze all’estero l’hanno fatta crescere professionalmente, presumo, pensa che ci sia un effettivo bisogno di trasferirsi all’estero per intraprendere una carriera nel cinema o nella tv?

Ho vissuto gli anni della giovinezza viaggiando e vivendo in tutta Europa seguendo la mia famiglia durante i continui trasferimenti di sede che la direzione diplomatica della Farnesina assegnava a mio padre. Quello che da piccola ritenevo essere una terribile tragedia che mi impediva di mettere radici e di stabilire e coltivare amicizie, affetti e amori con il tempo diventò la mia più grande risorsa. Questi continui spostamenti mi hanno permesso di assorbire, già in giovane età, culture e aspetti linguistici, filosofici, religiosi e morali diversi che mi hanno donato una personalità aperta, poliedrica e lontana dalla naturale inclinazione umana a giudicare il diverso. Quando ci allontaniamo dall’ovvio, dal conosciuto dallo scontato e siamo costretti a confrontarci con realtà diverse non possiamo far a meno di crescere, non solo professionalmente ma umanamente. Detto questo sono convinta che esperienze formative all’estero per un artista siano fondamentali, conoscere la materia ‘umana’ nella sua ‘diversita’ permette di ritrovare se stessi nell’altro, un passo, a mio parere, necessario per esprimersi in modo autentico e coraggioso. D’altra parte se non mi fossi trasferita in America per lunghi periodi, vivendo a Los Angeles e frequentando assiduamente per anni le Masterclass di Ivana Chubbuck presso gli IVANA CHUBBUCK STUDIOS di Hollywood non avrei dato un senso profondo alla mia carriera artistica e professionale come Acting Coach ed in qualità di Agente non avrei mai aperto collaborazioni con alcune delle Agenzie più importanti al mondo come la CAA e la SAA e chiuso contratti con alcune delle più conosciute Star di Hollywood. A costo di apparire retorica non posso fare a meno di affermare che tutto questo diventa possibile nella città degli angeli… dove il valore ed il merito umano hanno un altro peso a mio parere.

L’Italia, secondo lei, da le stesse opportunità degli Usa, per esempio?

In Italia probabilmente non sono le opportunità che mancano ma gli stimoli che dovrebbero spingere l’artista a perseguire la strada del merito ed invece sembrano sempre più indirizzarlo verso la strada del successo facile, veloce ed a tutti i costi. A mio parere il mondo della televisione e dello spettacolo in Italia sembra richiedere una regolamentazione. Anche se si rischia di cadere nel luogo comune, a mio parere, i prodotti artistici nel passato apparivano più qualitativi di oggi e non è una coincidenza se in passato la connessione fra le produzioni italiane e quelle americane era, non solo più stretta, ma soprattutto più equilibrata e basata sul rispetto del reciproco valore artistico. In un aspetto l’Italia e l’Usa si sono invece tristemente avvicinate, nella dimostrazione che i mondi dorati hanno il loro corso. La doratura fa parte integrante della vendibilità del prodotto, ma quando la corruzione dilaga e i compromessi, i ricatti e gli abusi divengono insostenibili l’effetto di doratura crolla e scoppia lo scandalo, così come è successo con il caso di Harvey Weinstein ed i successivi corrispondenti e puntuali risvolti Italiani. Quello che mi riempie di rammarico è che ancora debba vincere il binomio mondo dello spettacolo e compromessi, come se tutti gli artisti siano obbligati a scendere a compromessi per realizzare la propria arte, cosa che è assolutamente falsa. C’è sempre una scelta ed il vero artista è colui che non baratta la propria arte per un qualcosa che arte non è.

Ivana Chubbuck l’ha definita “un’insegnate eccezionale e una forza della natura”. Quanto di quello che sa lo deve a lei?

L’incontro con Ivana, anni fa, è stato per me un’epifania, un’illuminazione, quel segno tangibile che aspettavo da tempo e che ha donato un senso profondo, vero e concreto a tutti i miei studi, alle mie ricerche, ai miei libri e alla mia carriera. Un nuovo senso di completezza che mi ha permesso di unire e potenziare efficacemente tutte le mie competenze, in particolare quelle di Agente di cinema e di Acting coach. Per questo, dopo il mio lungo percorso di ‘Teacher Trainig’ accanto ad Ivana Chubbuck ad Hollywood e il conseguimento della certificazione ufficiale di prima insegnante di ‘Tecnica Chubbuck’ d’Italia, ho deciso di contribuire con la fondazione dell’ HT STUDIO DE SANTIS di Roma (Il primo centro italiano di formazione attoriale con la ‘Tecnica Chubbuck’ bilingue italiano e inglese), non solo alla formazione di attori preparati e consapevoli sia a livello artistico che professionale, ma alla promozione del meraviglioso ideale che Ivana diffonde nel mondo con la sua potente ‘Tecnica’ e che si può riassumere in una frase: ‘L’Arte può cambiare il mondo e la vita delle persone’. Ringrazio Ivana non solo per avermi insegnato a vincere, non malgrado il dolore bensì grazie al dolore, ma soprattutto per avermi trasmesso il coraggio di rischiare, la determinazione di ricercare le verità nascoste dietro le negazioni e tutti gli strumenti e le competenze necessarie per poter insegnare questa sua meravigliosa e potente ‘Tecnica’ agli attori.

Se dovesse spiegare ai non addetti ai lavori cosa significa essere un’agente, come lo spiegherebbe?

Meglio chiedermi cosa dovrebbe significare essere agenti oggi. L’agente ha una grandissima responsabilità nei confronti degli artisti, degli attori anche molto giovani che si rivolgono a lui con speranze, sogni e desideri. Poiché in quel momento l’agente diviene un punto di riferimento per loro. Proprio per queste ragioni, ritengo che sia un obbligo morale e professionale di tutti gli agenti comunicare agli artisti l’importanza fondamentale di credere in se stessi, nella propria arte e di perseguire con tutte le forze e con tutta la determinazione possibile la strada del merito, dello studio, dell’impegno e allontanarsi dall’ideologia dilagante del successo facile e senza meriti, dalle scorciatoie del compromesso che promettono successi facili ma spesso solo transitori e che a lungo andare danneggiano l’integrità dell’artista e della sua arte. L’Agente si deve prendere cura dell’immagine dell’artista puntando alla valorizzazione della persona e delle sue qualità artistiche in senso globale. L’artista non deve mai essere disposto a compromettere la qualità e l’integrità della sua arte per perseguire facili guadagni e successo commerciale. In questo percorso l’Agente deve sostenerlo ed aiutarlo ad individuare di volta in volta i progetti più adeguati alla sua crescita artistica e professionale, in una parola, al suo posizionamento. Alle volte può essere necessario fare assieme al proprio assistito delle scelte coraggiose, rinunciando magari a proposte lavorative allettanti che, anche se nell’immediato porterebbero a ricchi riscontri economico-commerciali, potrebbero mettere però a rischio l’immagine del proprio assistito. In questi casi un valido Agente deve pensare a tutelare l’artista e l’integrità della sua immagine, senza farsi attirare da facili guadagni, in quanto scelte artistiche sbagliate con il tempo possono compromettere irrimediabilmente il valore dell’artista e la qualità della sua arte.

Ultima domanda: a cosa sta lavorando attualmente e quali sono i suoi progetti futuri.

Lavorando per lo più su progetti americani e internazionali vincolati sempre da delicati accordi di riservatezza, al momento non posso condividere la gioia di aver appena chiuso uno dei miei giovani assistiti per un progetto di risonanza planetaria. Per l’Agenzia Patrizia de Santis questo è stato un anno molto importante, sia sul piano televisivo dove ha ‘firmato’ grandi eventi e storici ritorni per la Rai anche tramite la fondamentale collaborazione con la trasmissione di Fabio Fazio, sia sotto l’aspetto cinematografico italiano ed internazionale, infatti dopo le importanti collaborazioni chiuse con i registi Paolo Sorrentino, Gabriele Muccino, Marco Bellocchio e Alessio Cremonini, fra i progetti di prossima uscita, curati da me e dalla mia validissima collaboratrice Valentina Calabrò, di cui posso già svelare qualcosa c’è il film ‘Fake News’ che vede la nostra assistita l’attrice americana Sofia Milos protagonista assieme ad Eric Roberts, ed inoltre il nostro bellissimo attore Alex Beviglia Zampetti, dopo l’esperienza nella serie ‘Trust’ dove ha lavorato anche il nostro più giovane attore Filippo Cerra, è ora sul set di ‘Catch 22’ la serie firmata da George Clooney, inoltre ed i nostri validi attori bilingue Robert Steiner e Anwar Kalander dopo la prima serie tornano ancora nella seconda serie de ‘I Medici’ e poi il nostro attore Davide Petrucci che vedremo nel film di Alessio Cremonini ‘Sulla mia pelle’ e tanti altri progetti in chiusura e definizione portati avanti sempre con una forza motrice alimentata dal merito, dall’impegno, dalla determinazione e soprattutto dal profondo rispetto per i nostri artisti e per la loro arte. Donare speranza di cambiamento tramite l’arte, questa è la nostra missione, la missione di ogni artista, perché l’arte può cambiare la vita, l’arte può cambiare il mondo.

Photo credits Patrizia De Santis

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Melania Baroncini

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