Dopo una lunga attesa, fatta di continui rinvii a causa del Coronavirus, è finalmente arrivato nei cinema italiani Tenet, l’ultimo film di Christopher Nolan. In sala dal 26 agosto, il titolo cinematografico ha suscitato per mesi la curiosità dei fan, che hanno nutrito su di esso delle grandiose aspettative. Un’attesa che, stando alle prime reazioni del pubblico, sono state totalmente ripagate: il film sembra avere tutte le carte in regola per entrare nell’olimpo dei capolavori del regista. Scopriamo insieme qualche curiosità su di esso.
Tenet può vantare un importante primato nella carriera di Christopher Nolan. Il film è, infatti, il più costoso mai realizzato dal regista, con un budget stimato di 205 milioni di dollari. Una spesa considerevole, è vero, ma che stando ai primi numeri provenienti dal Box Office potrebbe essere ampiamente ripagato.
Quello del budget non è l’unico primato che Tenet ha raggiunto. Il film di Christopher Nolan, infatti, è la più lunga pellicola mai stata realizzata. Un lavoro di tutto rispetto, che ha visto la produzione impegnata a spostare le riprese in ben sette Paesi differenti: Estonia, India, Danimarca, Italia, Norvegia, Regno Unito, Usa. Per quanto riguarda lo scenario italiano, il film è stato girato sulla Costiera Amalfitana, a Ravello e Amalfi.
Con Tenet, per la prima volta Christopher Nolan ha dovuto dire addio a una tradizione a lui molto cara. Il regista, infatti, è solito riunire il cast artistico e tecnico nella fase di pre-produzione dei suoi film per condividere con tutti gli addetti ai lavori quei film che sono stati d’ispirazione al progetto. A quanto pare, però, in questa occasione non c’è stata alcuna riunione.
Tenet non ha che contribuito a ribadire il modus operandi di un genio come Christopher Nolan. Un episodio su tutti ha suscitato lo scalpore del pubblico. Nella sequenza finale del film, invece che ricorrere agli effetti speciali, la produzione ha deciso di acquistare e di far schiantare un vero aereo 747 in un hangar. Niente grafica computerizzata: solo esecuzione reale.
In molti, nel corso degli ultimi mesi, si sono chiesti il perché della scelta del titolo Tenet per il nuovo film di Christopher Nolan. Presumibilmente, il nome deriva dal Quadrato del Sator, un ritrovamento archeologico che fu scovato a Pompei nel 1925. Questo è costituita dalle cinque parole SATOR, AREPO, TENET, OPERA e ROTAS. Di queste, Tenet è l’unica palindroma, ovvero che si legge allo stesso modo da entrambi i versi.
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