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Un motore a gas sul set de Il Gladiatore? Il clamoroso errore (difficile da notare)

Nel film campione d’incassi una svista davvero imperdonabile, il video diventa virale sui social. Non tutti se ne sono accorti

Era il 2000 quando il film di Ridley Scott uscì nelle sale. Rusell Crowe interpreta magistralmente Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore, oltre a un giovane Joaquin Phoenix nelle vesti di Commodo. Una pellicola entrata di diritto nella storia del cinema, con tanta pace per esperti e appassionati di storia, da sempre furiosi per le imprecisioni mostrate nel film.

All’Academy non dev’esser interessato molto, chiaramente, visto che decise di assegnare ben 5 Oscar al titolo. Ma non sono state solamente le incongruenze e la poca attenzione ai dettagli storici a far storcere il naso, sono tantissimi infatti gli errori presenti nelle due ore e mezza di girato. I cinefili ancora oggi riescono a scovarne qualcuno – e dove non ce ne sono, li inventano!

Gli errori clamorosi presenti ne Il Gladiatore

Praticamente ogni produzione cinematografica incappa durante le riprese in errori o sviste. Nel caso de Il gladiatore di Ridley Scott però c’è da dire che la sbadataggine raggiunse livelli impressionanti. Spesso criticato per l’approssimazione nel racconto della realtà storica del film e per le imprecisioni nella creazione dei costumi ma gli scivoloni commessi a favore di telecamera sono davvero imperdonabili. Esiste un sito apposito, Movie Mistakes, che li raccoglie tutti: scorrendo la lista e arrivando fino al capolavoro del 2000 troveremo la pagina dedicata stracolma – e in continuo aggiornamento.

Nel frame si vede chiaramente la bombola del motore a gas – velvetcinema.it (fonte foto YouTube @Bloopers Maniac)

I più clamorosi sono stati ripresi da diverse pagine social, parliamo delle disattenzioni davvero impossibili da ignorare. Ad esempio, nella scena della ‘Battaglia di Cartagine’ al Colosseo una delle bighe si arresta in corsa e si ribalta, mostrando un motore alimentato a gas. La bombola si vede benissimo a occhio nudo: non c’è bisogno del ralenti per accorgersene. Ma non è l’unica sbavatura, ci ne sono diverse all’interno di tutto il film.

Per esempio tra il pubblico in numerose inquadrature si intravedono alcuni addetti ai lavori in t-shirt e jeans e in altri frame invece sono chiaramente visibili le luci di scena. Qualcuno addirittura segnalò l’attraversamento in cielo di un aeroplano sullo sfondo – si rivelò essere una bufala bella e buona, per fortuna. Inciampi goffi per un film che nonostante tutto rimane un classico senza tempo, vincitore tra l’altro di 5 Oscar, 2 Golden Globe e 4 BAFTA.

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Leonardo Pasquali

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