‘Un sacco bello’, Carlo Verdone svela il retroscena esilarante sulla scena con Marisol

“Un sacco bello” nasconde un aneddoto esilarante che Carlo Verdone ha svelato a Carlo Conti. Riguarda una scena con Marisol

Scritto e diretto da Carlo Verdone, “Un sacco bello” è un film del 1980, diventato ormai un cult. Il film segna l’acclamato debutto di Verdone come regista, sceneggiatore e attore protagonista: infatti è sempre lui ad interpretare non solo il personaggio principale, ma anche altri due personaggi chiave, oltre ad altri secondari.

La performance di Carlo Verdone in “Un sacco bello” gli ha valso vari riconoscimenti, tra cui un David Speciale ai David di Donatello nel 1980, un Globo d’oro come miglior attore rivelazione e un Nastro d’argento come miglior attore esordiente. Il film ha contribuito a consolidare la carriera di Verdone nel mondo del cinema italiano.

La scena divertente con Marisol di Un sacco bello

A distanza di 43 anni, “Un sacco bello” continua a far parlare di sé, ad incuriosire, ma soprattutto a portare avanti il suo scopo: quello di far ridere la gente.

Un sacco Bello Marisol
Una scena con Marisol di “Un sacco bello” nasconde un retroscena molto divertente (Credit: profilo Instagram ufficiale@) – velvetcinema.it

In questi giorni sta girando un video su Tik Tok in cui si vede Carlo Verdone, intervistato da Carlo Conti, raccontare alcuni retroscena di alcuni dei suoi film più famosi. L’attore e regista svela così un aneddoto che riguarda una delle scene più belle di “Un sacco bello.”

“Una delle scene più divertenti è stata quella di “Un sacco bello”, la cena tra me e Marisol. Quando lui ha la spagnola in casa e tenta forse di poterla conquistare, poi non la conquista perché arriverà il ragazzo, però prepara una bella cenetta in terrazzo. Un terrazzo sopra Santa Maria in Trastevere.. [..]  io vado ad accendere le candeline [..] però quella sera non  si riusciva a girare, perché all’epoca Santa Maria in Trastevere era piena di hippy, quindi ogni tanto c’era qualche carica della polizia, stiamo parlando della fine degli anni Settanta” Esordisce Carlo Verdone, catalizzando subito l’attenzione di Conti e di tutto il pubblico in ascolto

“Allora a un certo punto… c’era un trombettista un po’ un clochard con una tromba d’aria che suonava e suonava […] non riuscivi a girà’.” Continua Verdone, entrando nel vivo della storia. “Allora, Sergio Leone che era presente sul terrazzo urlò ad un capogruppo (degli hippy n.d.r.)” A questo punto Verdone simula il comportamento del celebre regista, sceneggiatore e produttore cinematografico romano, conosciuto in tutto il mondo, che in tipico accento romanesco chiede dal terrazzo all’hippy di far smettere il trombettista.

@noicheamiamocarloverdone

Verdone ci racconta due episodi divertenti, 🎺 accaduti mentre girava 2 suoi film …. 🛵 #carloverdone #noicheamiamocarloverdone #unsaccobello #staseraacasadialice #tromba #motorino #trastevere #santamariaintrastevere

♬ suono originale – Noi che amiamo Carlo Verdone

Quello che accade dopo supera la finzione, perché di tutta risposta, il capogruppo interpellato, decide di collaborare, pensando bene di prendere di peso il trombettista (aiutato da altri hippy) e “buttarlo” direttamente nella fontana, facendolo così smettere con i suoi suoni “disturbanti”. “Ci è venuto talmente da ridere e non riuscivamo più a girare la scena” Ha concluso Verdone.

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