Megalopolis, ecco cosa sappiamo dell’attesa epopea di Francis Ford Coppola

Le voci su Megalopolis, il nuovo film di Francis Ford Coppola, si fanno numerose. Ma quali sono le sicurezze a riguardo?

Considerato uno dei registi più rappresentativi del secondo novecento statunitense, Francis Ford Coppola è pronto a scuotere l’industria con quello che, a suo dire, potrebbe essere il progetto più ambizioso della sua luccicante filmografia.

Ormai sono mesi, forse anni, che si continuano a sovrapporre voci e presunte indiscrezioni su Megalopolis, che dovrebbe esser proiettato nelle sale di tutto il mondo nel corso del 2024.

Il ritorno di un grande Coppola?

A prescindere dai capolavori sfornati nel corso della sua longeva carriera da regista, molti fan accaniti sembrano delusi dalla scarna produzione giunta nel corso del nuovo millennio, durante il quale Coppola ha innegabilmente abbassato i ritmi e, forse, sperimentato un grado di ispirazione sensibilmente differente rispetto al passato. Stavolta, invece, Coppola sembra voler fare le cose in grande e, forte di un’idea generatosi nella sua mente più di vent’anni fa, è intenzionato a mettere su celluloide l’ennesima opera immortale.

Francis Ford Coppola regista
Francis Ford Coppola su Megalopolis (foto Ansa.it) – Velvetcinema.it

Per ora, comunque, non sappiamo un granché sul lungometraggio, se non alcuni accenni al soggetto, l’attore principale e la probabile finestra di uscita. Megalopolis, da ciò che è emerso dalle prime dichiarazioni del regista originario di Detroit, potrebbe raggiungere le medesime vette poetiche e filmiche raggiunte da Apocaliypse Now nel lontano 1979. Difatti, l’approccio sperimentale ricalcherà quella voglia di stupire e disorientare lo spettatore, che ancora oggi riesce a folgorare chiunque posi gli occhi sul capolavoro con Marlom Brando. In questo caso, a vestire i panni del protagonista, ci sarà il desideratissimo Adam Driver, attualmente ricercato da molti dei più grandi registi contemporanei (Coppola, Baumbach, Scott).

Gli unici dettagli sulla trama

Coppola, ha accennato i presupposti narrativi, che si preannunciano a dir poco epici. La vicenda affronta quello che è la trasformazione radicale di una città: New York City. Nel film sarà rappresentata un’utopia tanto architettonica, quanto socio-politica, concretizzata dal talento e la passione di un architetto. In seguito ad un disastro, infatti, il protagonista si ritroverà a riconcepire dalle fondamenta la grande mela, tentando di rivoluzionarne la natura e correggerne le problematiche.

Adam Driver in Ferrari
Adam Driver in Ferrari di Michael Mann (foto Ansa.it) – Velvet.it

Lo stesso Coppola, ha definito la sua ultima fatica come un’epopea romana, nella quale viene rappresentata in chiave moderna la decadenza che l’impero romano dovette combattere. Quest’estate, ospite al Taormina Film Festival, Coppola aveva anche svelato un retroscena sul film, svelando che “ero pronto a girare il film nel 2001. Poi c’è stato l’11 settembre e ho capito che la mia visione di un mondo futuro così generosa e amichevole era andata in frantumi. Non avrei potuto girare un film che parlava della bontà dell’essere umano, quando c’era il terrorismo”.

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