Robert The Bruce, la vera storia del nobile che ha sfidato l’Inghilterra

All’interno della vicenda raccontata nel celebre film, William Wallace non è l’unico eroe. Un’altra figura si è battuta per la Scozia

Inghilterra e Scozia, una storia di conflitti e acredine che ha vissuto uno dei momenti più accesi nel1300, quando a contendersi il regno erano Edoardo I Plantageneto e Robert the Bruce. Quest’ultimo ha deciso di autoproclamarsi re, tenendo vivo il sogno di un Paese libero come voleva William Wallace.

Viene incoronato nel 1306, gli scozzesi poi trionfarono nella storica battaglia di Bannockburn del 1314 – il trono degli inglesi già passato in mano a Edoardo II. Sarà in quegli anni che la nazione conquisterà l’indipendenza, arrivando infine alla firma della Dichiarazione di Arbroath del 1320 che ne riconobbe l’autonomia.

La vera storia dietro Braveheart – Cuore impavido con Mel Gibson

È ovviamente l’epilogo di una storia iniziata diverso tempo prima, parte della quale è raccontata nel film Braveheart – Cuore impavido del 1995, diretto e interpretato da Mel Gibson (veste proprio i panni di William Wallace) che tornerà in televisione domenica prossima. Fu un successo clamoroso, tanto che la pellicola vinse 5 Oscar e un Golden Globe, oltre a sbancare il botteghino. Insieme all’attore protagonista, nel cast compaiono tra gli altri Brendan Gleeson, James Cosmo, Catherine McCormack, Sophie Marceau, Patrick McGoohan e Angus Macfayden.

Mel Gibson è Willliam Wallace in Braveheart, la vera storia dietro il film
Mel Gibson ha interpretato l’eroe ribelle di Scozia, William Wallace, che ha contribuito all’indipendenza del suo Paese – velvetcinema.it (fonte foto ANSA)

Un film rimasto nel cuore di molti, ancora oggi attuale e amatissimo. In realtà l’eroe entra in scena quando gli attriti stanno già per divampare in incendio. L’invasione della Scozia da parte di Edoardo avviene nel 1295, fa arrestare il re solo apparentemente ‘fantoccio’ John Balliol, lo rinchiude nella Torre di Londra e conquista finalmente l’agognata corona. Wallace è il volto della rivoluzione, convince a scendere in campo nella guerra d’indipendenza anche Robert the Bruce, allora appena ventiduenne, che raduna tutti i cavalieri delle sue terre per contrastare la supremazia inglese.

C’è un momento in cui la situazione appare favorevole per la Scozia, dopo la battaglia di Stirling Bridge del 1297 – Balliol è prigioniero ma è per tutto il nuovo Guardiano di Scozia – subito vendicata dall’Inghilterra l’anno successivo a Falkirk. Wallace è in fuga e dopo un temporaneo passaggio di consegne, con Robert Bruce e John Comyn che ereditano il titolo da Balliol, arriva la sottomissione definitiva a Edoardo nel 1304. L’eroe ribelle proverà a tornare nel 1305 ma andrà solamente incontro alla sua tragica fine.

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