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Ci vai mai al cinema da solo? Ecco perché è la scelta giusta

Tra cinefili e non sono molti quelli che si chiedono se sia pratica normale andare al cinema da soli. In realtà è molto meno raro di quanto si possa pensare.

Il cinema spesso viene visto come momento di condivisione, in realtà però in sala ci si va per guardare il film e andarci da soli può essere la scelta giusta.

Quante volte avete rinunciato ad andare al cinema per guardare quel film tanto atteso perché non trovavate nessuno che vi accompagnava? Molto male, perché era il film che volevate ammirare e potevate farlo anche da soli. Certo è meraviglioso andare con una buona compagnia al cinema per confrontarsi su quello che vediamo sul grande schermo, ma non è l’unica soluzione.

Molto spesso il cinema viene visto come un rito che ci porta dunque a seguire delle pratiche che ripetiamo ogni volta. Ed è così che si esce per stare con gli amici, dimenticandosi spesso che al cinema ci si va essenzialmente per guardare un film. Se non l’avete mai fatto provate ad andarci da soli in sala e vedrete che non ve ne pentirete assolutamente, anzi tornerete a ringraziarci anche se in maniera metaforica.

I vantaggi di andare al cinema da soli

Andare al cinema da soli ci permette di fonderci totalmente con ciò che stiamo guardando. È un’esperienza decisamente diversa, anche perché ci troviamo totalmente immersi nello schermo. Siamo fin troppo abituati a vivere tutto con grandi distrazioni, basti pensare che abbiamo sempre lo smartphone in mano. Quando andiamo al cinema con gli amici sicuramente ci troviamo a parlottare anche durante il film e a confonderci nei dialoghi e nei pensieri.

Andrea al cinema da soli (VelvetCinema.it)

Non possiamo dire che andare al cinema da soli sia l’unica possibilità per chi si reca in sala, ma va specificato che si tratta di una consuetudine che si dovrebbe portare avanti un po’ più spesso. Questo soprattutto quando ci troviamo di fronte a un film che ci interessa particolarmente e che può essere un lavoro che abbiamo atteso per tempo. Si tratta poi ovviamente di punti di vista tra chi del cinema fa una passione vera e propria e chi lo vede come puro intrattenimento.

Come tutte le cose non c’è una risposta giusta, ma di certo i grandi appassionati di cinema avranno provato questa cosa e saranno decisamente soddisfatti di riuscire ad ammirare da vicino un qualcosa senza nessun tipo di distrazione proveniente da fattori esterni.

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Matteo Fantozzi

Matteo Fantozzi nasce a Roma il 10/12/1986. Nel 2005 consegue il diploma allo scientifico sperimentale Giulia Falletti di Barolo. Nel 2008 consegue la laurea al Dams con indirizzo regia a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2010 consegue la laurea specialistica in Cinema e tv nell’era del digitale a Roma Tre col massimo dei voti. Nel 2013 diventa giornalista pubblicista.

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