Perché rifiutiamo il cinema italiano? Proviamo a dare una spiegazione

Il cinema italiano è sempre più bistrattato soprattutto in patria, ma perché? Proviamo a dare una spiegazione a quest’assurda tendenza.

Vi sarà capitato anche a voi di sentire qualcuno specificarvi “no questo film non lo guardo perché è italiano”, eppure è davvero paradossale. I nostri prodotti vengono sempre e comunque disprezzati dagli stessi italiani.

È vero che “l’erba del vicino è sempre più verde” e questo vale anche nel mondo del cinema. In realtà si ragiona troppo poco e si è perso un po’ di passione per tutto ciò che è nostrano, fatta eccezione del cibo. Sarà una tendenza legata anche al fatto che nel cinema italiano si investe poco e che gli effetti speciali arrivano tutti da un’altra direzione.

Eppure c’è ancora un cinema italiano di grandissimo valore e tanti film che sono ben superiori alla media di quello che ci arriva dagli Stati Uniti o da altre realtà multimilionarie. Soprattutto i giovani continuano a schivare il cinema italiano, proprio per questo sarà importante fare una riflessione ulteriore e andarvi a svelare alcuni film che negli ultimi anni sono stati fatti in Italia e non di certo all’estero.

La rivincita del cinema italiano

Il cinema italiano nel corso del tempo ha perso tanti grandissimi artisti, non ci sono più Totò e Alberto Sordi, non ci sono più Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini, ma nonostante questo la cinematografia si è rinnovata e ha regalato grandi soddisfazioni al pubblico. Peccato che le sale registrino sempre incassi molto bassi in merito al cinema nostrano, tanto da essere obbligate per tutti i mesi estivi a far scendere il prezzo del biglietto a 3 euro dai consoni 8/10.

Cinema italiano
Il grande rifiuto degli italiani per il loro cinema (ANSA) VelvetCinema.it

Solo nel 2023 sono usciti diversi film italiani straordinari. Basti pensare a Mia di Ivano De Matteo che affronta temi molto delicati come il gaslighting e revenge porn. Non solo perché più recentemente è uscito un viaggio nel dramma dell’immigrazione con Io, Capitano di Matteo Garrone. E sono diverse le donne che hanno esordito alla regia partite come attrici basti pensare a C’è ancora domani di Paola Cortellesi o Felicità di Micaela Ramazzotti. La speranza che qualcuno se ne accorga è ancora viva anche se al momento appare davvero molto difficile farlo capire alla gente comune.

Ricordate però che il cinema italiano ha fatto storia nel mondo e continua a farla, iniziate dunque a tutelare quello che accade nelle nostre sale andando a guardare i film.

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