Gli attori italiani più pagati del cinema - ANSA - velvetcinema.it
Chi è l’attore italiano più pagato? Una domanda che in molti si fanno, e la risposta — con le cifre alla mano — è davvero sorprendente. Mettetevi comodi: il cinema (e la tv) italiano nascondono numeri da capogiro.
Il cinema italiano è spesso tacciato di essere troppo povero rispetto alle produzioni hollywoodiane, ma quanto c’è di vero? Quando si scava nei cachet degli attori nostrani — tra film, serie tv, streaming e apparizioni speciali — i numeri che emergono lasciano a bocca aperta. Vediamo insieme chi guadagna di più, con i dati aggiornati al 2026: perché il panorama si è evoluto, e le cifre sono davvero incredibili.
Reperire queste informazioni non è affatto facile: se negli Stati Uniti i guadagni delle star del grande schermo sono pubblici e sbandierati ai quattro venti, in Italia siamo molto più restii a mostrare al mondo le proprie possibilità economiche. Se in passato era assolutamente impossibile conoscere i guadagni di attori del calibro di Alberto Sordi, Nino Manfredi o Vittorio De Sica, oggi possiamo conoscere i cachet degli attori italiani con relativa facilità, almeno per grandi linee.
Quando si parla di attori del cinema italiano vengono in mente diversi nomi noti. I primi possono essere Alessandro Borghi, apparso anche in molte pellicole estere, Luca Marinelli, che dopo Lo Chiamavano Jeeg Robot sta avendo una grande carriera sia in Italia che all’estero, o Pierfrancesco Favino, onnipresente nelle sale come protagonista o comprimario in tantissimi film. Occorre però sapere che per quanto i cachet dei film siano una delle entrate principali, molti attori sono pagati per le apparizioni televisive molto più di quanto non lo siano per il cinema.
Stilare una classifica definitiva degli attori italiani più pagati non è semplice: i contratti restano spesso riservati e i guadagni variano enormemente tra cinema, televisione, streaming e sponsorizzazioni. Detto questo, alcune cifre circolano — e sono davvero incredibili. Ecco i nomi che dominano la scena, dal basso verso l’alto.
Gli attori italiani con i cachet più alti nel cinema e nella televisione italiana sono Luca Zingaretti, il Commissario Montalbano dell’omonima serie di film televisivi scritti da Andrea Camilleri, e Christian De Sica, figlio d’arte e protagonista assieme a Massimo Boldi della serie di film di Natale che hanno dominato le sale italiane dagli anni ’90 al 2011. Entrambi hanno costruito un brand personale solidissimo, capace di garantire loro ingaggi nell’ordine di svariati milioni di euro a progetto. Zingaretti, in particolare, ha saputo trasformare il personaggio di Montalbano in un fenomeno culturale globale, con vendite del format in decine di Paesi: un valore aggiunto che si riflette direttamente sul suo potere contrattuale.
Raul Bova, l’attore italiano più ricco — ANSA — velvetcinema.it
Se consideriamo anche i guadagni derivanti dalla televisione, ad essere pagati ancora di più sono altri due importanti attori. Il primo è Roberto Benigni, vincitore di un premio Oscar con il film La Vita è Bella e richiestissimo per i suoi interventi televisivi sui palcoscenici più importanti d’Italia: ogni sua apparizione in prima serata vale cifre a sei zeri, e la sua statura internazionale gli garantisce un potere di negoziazione che pochi colleghi italiani possono vantare. Il secondo è Terence Hill, al secolo Mario Girotti, star dei film slapstick assieme a Bud Spencer e volto iconico di Don Matteo nell’omonima serie televisiva, che ha macinato ascolti record per oltre vent’anni. Due carriere lunghissime che si traducono in patrimoni stimati nell’ordine delle decine di milioni di euro: la prova che la longevità, nel mestiere dell’attore, paga — e come.
Il re indiscusso dei guadagni tra gli attori italiani, tuttavia, è Raul Bova. Secondo le stime della rivista People With Money, Bova avrebbe incassato in un singolo biennio 46 milioni di dollari (circa 43 milioni di euro al cambio) e vanta un patrimonio netto stimato di 145 milioni di dollari. Una cifra che fa impallidire molti colleghi europei e che lo colloca stabilmente tra i volti più remunerati del panorama attoriale del Vecchio Continente. Il segreto? Una combinazione vincente di fiction Rai da record di ascolti — su tutte Don Matteo e Buongiorno Mamma! — produzioni internazionali e un’immagine curatissima anche fuori dal set. Bova è, a tutti gli effetti, l’attore italiano più pagato della sua generazione, e i numeri non lasciano spazio a dubbi.
Per capire davvero di che cifre stiamo parlando, è utile contestualizzare. In Italia, un attore di primo piano per una fiction televisiva di rete generalista può percepire tra i 50.000 e i 200.000 euro a episodio, a seconda della popolarità e del peso del personaggio. Per le produzioni originali delle piattaforme streaming — Netflix, Prime Video, Disney+ — i budget sono cresciuti sensibilmente negli ultimi anni, e i compensi si avvicinano sempre di più agli standard internazionali.
Al cinema, invece, i cachet sono tradizionalmente più bassi: una produzione italiana di fascia alta può riservare al protagonista tra i 500.000 e il milione di euro, cifre che salgono quando il film è una coproduzione internazionale o quando l’attore porta con sé un nome spendibile sui mercati esteri. È qui che Favino, Borghi e Marinelli stanno facendo la differenza: ogni progetto internazionale aumenta il loro valore anche sul mercato domestico.
A queste entrate si aggiungono poi le sponsorizzazioni e i contratti pubblicitari, spesso la voce più redditizia per i volti più riconoscibili: un testimonial di primo piano per un brand di lusso o per una campagna televisiva nazionale può portare a casa cifre nell’ordine del milione di euro per un singolo contratto annuale.
La risposta è semplice quanto affascinante: in Italia la televisione generalista e le piattaforme streaming hanno budget di produzione in costante crescita, e i volti più amati dal pubblico diventano veri e propri asset commerciali. Un attore capace di portare milioni di spettatori davanti allo schermo vale oro — letteralmente. Ecco perché i cachet televisivi superano spesso quelli cinematografici, e perché nomi come Bova, Zingaretti o Benigni possono permettersi di scegliere i progetti con grande libertà. In un mercato dove gli ascolti si traducono direttamente in introiti pubblicitari, il volto giusto al momento giusto può fare la differenza tra un successo e un flop: e le reti lo sanno benissimo.
Il panorama degli attori italiani più pagati non è immobile. Nomi come Pierfrancesco Favino — sempre più richiesto anche a livello internazionale, con ruoli in produzioni hollywoodiane e festival di primo piano — Alessandro Borghi e Luca Marinelli stanno costruendo carriere che, nei prossimi anni, potrebbero portarli a sfidare i vertici della classifica. Con l’esplosione delle produzioni originali italiane su Netflix, Prime Video e Disney+, i cachet stanno crescendo rapidamente anche per i talenti di nuova generazione.
Da tenere d’occhio anche Edoardo Leo, capace di muoversi con disinvoltura tra commedia e dramma, e Jasmine Trinca, tra le attrici italiane più apprezzate a livello internazionale. Il cinema e la serialità italiana, insomma, non sono poi così poveri come si dice: il talento c’è, i soldi stanno arrivando, e la classifica degli attori italiani più pagati è destinata a cambiare ancora.
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