Coming Soon

Sacha Baron Cohen riporta in vita Ali G: vent’anni dopo, tra Trump e la satira che non perdona

Sacha Baron Cohen Riporta Ali G: 20 Anni Dopo, una Riflessione su Trump e la Satira

Vent’anni di silenzio, poi una tuta gialla e un cappellino da baseball rispuntano dal nulla — e il cinema torna a fare i conti con uno dei personaggi più dirompenti e controversi della satira britannica degli ultimi decenni. Sacha Baron Cohen ha riportato in vita Ali G con Ali G: Who Iz I?, già nelle sale in questo ottobre 2026 e in arrivo su Amazon Prime il 30 ottobre. Un ritorno che non è nostalgia fine a se stessa: è una dichiarazione precisa su dove siamo arrivati, politicamente e culturalmente, e su quanto la satira abbia ancora — o forse più che mai — qualcosa da dire. L’ali g film 2026 è già uno degli eventi cinematografici più discussi dell’autunno, e le ragioni vanno ben oltre il semplice revival.

Un personaggio sepolto, una maschera ritrovata

Ali G era stato congedato circa vent’anni fa. Il personaggio era nato al giro di secolo con Da Ali G Show, la serie che aveva reso Baron Cohen famoso a livello internazionale, e aveva poi avuto la sua unica avventura cinematografica con Ali G Indahouse. Dopo di allora, silenzio. Baron Cohen aveva virato su altri alter ego — Borat, Bruno, The Dictator — lasciando Ali G nella naftalina, come un capitolo chiuso di una carriera in continua evoluzione.

Il ritorno non era scontato. Anzi, per molti sembrava improbabile: Ali G è un personaggio nato in un’epoca precisa, figlio di una certa cultura pop britannica di fine anni Novanta, e il rischio di risultare anacronistico era concreto. Eppure Baron Cohen, oggi 55 anni, ha deciso di scommettere su questo ritorno — e lo ha fatto a modo suo, con il metodo che già aveva usato per Borat: girare il film in segreto, senza annunci preventivi, senza set dichiarati. Lo stesso approccio che aveva reso Borat così esplosivo e imprevedibile, quella capacità di cogliere le persone — e la realtà — alla sprovvista.

La notizia che si tratta del suo debutto alla regia aggiunge un ulteriore livello di interesse. Baron Cohen non si è limitato a indossare di nuovo la tuta: ha scritto, diretto e interpretato Ali G: Who Iz I? in prima persona, assumendosi la piena responsabilità creativa del progetto. È una scelta che dice molto sulla serietà dell’operazione — questo non è un cameo nostalgico, è un film con un’intenzione autoriale precisa.

Trump, la satira e una confessione scomoda

Ma il vero elemento che ha acceso il dibattito attorno all’ali g film 2026 non è tanto il film in sé, quanto quello che Baron Cohen ha detto pubblicamente in questi giorni di promozione. In dichiarazioni riportate da The Independent, l’attore e regista ha fatto un’ammissione che in pochi si aspettavano: su Donald Trump, aveva torto.

→ Leggi anche: Ali G: Who Iz I? arriva al cinema il 23 ottobre 2026

Baron Cohen ha un precedente diretto con Trump: nel 2003, in piena era Da Ali G Show, lo intervistò in personaggio. Un incontro rimasto nella memoria collettiva come uno dei momenti più emblematici della serie. Ma quello che conta oggi è ciò che Baron Cohen ha detto sul Trump del presente — e sul modo in cui lui stesso, come molti, lo aveva letto in passato.

Secondo quanto riportato da The Independent, Baron Cohen ha dichiarato che Trump possiede “elementi di brillantezza” e che “lo abbiamo sottovalutato”, aggiungendo che “eravamo troppo pronti a liquidarlo come uno sciocco”. Ha riconosciuto apertamente che Trump sta “trasformando” gli Stati Uniti — una valutazione lucida, quasi fredda, che stride con la caricatura che la satira ha spesso costruito attorno alla sua figura. Queste riflessioni, sempre secondo The Independent, sono emerse nel corso del podcast Happy Sad Confused.

È una posizione scomoda, e Baron Cohen lo sa. Ammettere che la satira — anche la propria — può aver contribuito a banalizzare un avversario politico invece di smontarlo davvero è un atto di onestà intellettuale raro nel mondo dello spettacolo. La domanda che ne deriva è inevitabile: se abbiamo riso di Trump invece di capirlo, la satira ha fatto il suo lavoro o lo ha mancato?

Perché Ali G nel 2026 ha ancora senso

È proprio da questa domanda che il ritorno di Ali G trae la sua ragion d’essere. Il personaggio non è mai stato soltanto una gag sul gergo giovanile o sulle mode della periferia britannica. Ali G era una maschera che permetteva a Baron Cohen di smascherare l’ipocrisia, la superficialità e l’arroganza del potere — politici, esperti, personaggi pubblici che si prestavano all’intervista convinti di avere a che fare con un buontempone e che invece finivano per rivelare qualcosa di vero su se stessi.

In un’epoca in cui la politica è diventata spettacolo e lo spettacolo è diventato politica, quella formula ha acquistato nuova pertinenza. L’ali g film 2026 arriva in un momento in cui la satira è messa sotto pressione da ogni direzione: accusata di essere troppo di parte, di predicare ai convertiti, di non riuscire più a sorprendere in un mondo già saturo di assurdità reali. Baron Cohen sembra consapevole di questa trappola — e la risposta che dà è tornare alle origini del metodo, alla ripresa in segreto, all’inganno creativo come strumento di verità.

→ Leggi anche: Prime Video palinsesto 2026-27: The Traitors Italia 2, Pesci Piccoli 3 e le nuove serie italiane

Girare Ali G: Who Iz I? nello stesso modo in cui aveva girato Borat non è una scelta tecnica casuale. È una dichiarazione di poetica: la realtà si svela meglio quando non sa di essere osservata. E Ali G, con la sua maschera volutamente goffa e disarmante, è lo strumento perfetto per abbassare le difese di chi si trova davanti alla telecamera.

Dal cinema ad Amazon Prime: come vederlo

Per chi vuole recuperare Ali G: Who Iz I? senza aspettare, il film è già nelle sale in questo ottobre 2026. Per chi preferisce il divano, l’appuntamento è fissato per il 30 ottobre su Amazon Prime — una data che arriva quasi come un regalo di Halloween, con tutto il senso del travestimento e dello scherzo che questo comporta.

È anche il debutto di Baron Cohen come regista di lungometraggio, un passaggio che i cinefili seguiranno con attenzione. Scrivere e interpretare personaggi come Ali G, Borat o Bruno richiede una visione registica precisa — ma averla e saperla esercitare in prima persona dietro la macchina da presa è un’altra cosa. Ali G: Who Iz I? sarà il banco di prova definitivo.

Per approfondire le dichiarazioni di Baron Cohen su Trump e sulla satira, il punto di riferimento più completo è la copertura di Variety dedicata all’uscita del film.

Quello che resta, al di là della promozione e delle date di uscita, è una riflessione genuina sul potere e sui limiti della satira politica. Baron Cohen non si presenta come chi ha tutte le risposte — al contrario, ammette di aver sbagliato una lettura fondamentale. Ed è proprio questa umiltà, unita alla scelta di rimettersi in gioco con un personaggio che sembrava definitivamente archiviato, a rendere Ali G: Who Iz I? qualcosa di più di un semplice comeback. È un film che si interroga sul proprio stesso senso, e che chiede allo spettatore di fare altrettanto.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.