Il fenomeno Checco Zalone si prepara a conquistare Parigi: così come era avvenuto qualche anno fa con la saga di “Benvenuti al nord”, il cui successo di pubblico in Francia che aveva spinto la Medusa ad acquistarne i diritti per poi girare il nostro “Benvenuti al sud” con Claudio Bisio ed Alessandro Siani, la storia si ripete: a quanto pare, i più importanti produttori francesi si stanno contendendo i diritti di ‘Sole a Catinelle’, il film campione d’incassi al botteghino, con 55 milioni di euro in appena cinque settimane. Diretto da Gennaro Nunziante, il film è stato proiettato (con sottotitoli in francese) all’Istituto italiano di Cultura, alla presenza del comico pugliese, della protagonista francese del film, Aurore Erguy, e del produttore Pietro Valsecchi.
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”Il nostro sogno è far conoscere questo film anche fuori dall’Italia: abbiamo tentato di raccontare vizi e debolezze degli italiani”, ha detto Zalone. Il protagonista è ”un self-made man; un forzaitaliota medio, ma non c’è nessuna condanna ideologica. Abbiamo tanto lavorato per non dare nessun carattere ideologico al film, per renderlo scevro dal ogni colore politico”. Un film “non è mai di destra o di sinistra, quando funziona è di tutti”, ha aggiunto Pietro Valsecchi, che tra qualche giorno sarà a Los Angeles per promuovere la pellicola.
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Secondo la direttrice dell’Istituto, Marina Valensise un film divertente e popolare come questo, che ha battuto tutti i record d’incassi e che parla allo stomaco degli italiani, non poteva andare ignorato: “Presentarlo qui non era soltanto un dovere ma un obbligo”. Da Berlino, dove ha partecipato agli European Film Awards, anche Riccardo Milani – regista di “Benvenuto presidente”, un’altra commedia italiana che ha avuto ottimi risultati di pubblico – ha “benedetto” il successo di Zalone, che “non può che fare bene al cinema, perchè con quei soldi puoi fare molti altri film”.
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