Cinecittà torna ad essere set di un grande film, questa volta del regista islandese Baltasar Korma’kur: si tratta di “Everest“. La produzione internazionale porta in scena al cinema il tragico episodio dei 3 gruppi di alpinisti scomparsi nel 1996 mentre cercavano di scalare la più alta vetta della terra al confine tra Cina e Nepal. Durante la salita gli scalatori vennero travolti da una terribile tempesta di neve che provocò la morte di 9 di loro.
Baltasar Korma’kur, ricostruendo i fatti con interviste ai sopravvissuti e con estratti di libri scritti sulla disgrazia, ha scelto di mettere in scena un film per non dimenticare, il primo sulla tragedia dell’Himalaya. Uno dei protagonisti della pellicola sarà Jake Gyllenhaal nei panni di Scott Fisher, uno degli alpinisti vittime della tempesta sull’Everest, il cui corpo venne ritrovato 14 anni dopo la spedizione e rimase sulla montagna per volere della famiglia. Nel cast del film anche Michael Kelly nelle vesti del sopravvissuto Jon Krakauer.
Dopo “Gangs of New York” di Martin Scorsese e la famosa serie de “I Borgia“, la piscina del backlot di Cinecittà torna ad essere la base di un’importante produzione: i settemila metri quadrati, con un fondale di 80 metri di larghezza e 20 di altezza, sono stati usati per riprodurre il campo base di “Everest”. Il film del regista islandese è prodotto dalla Universal Pictures in collaborazione con Walden Media, Cross Creek Pictures e Working Title. In Italia il produttore esecutivo è WildeSide e il coproduttore è David Nichols di Cineroma.
Nel cast spiccano anche i nomi di Gary Freeman, architetto e scenografo, della costumista Guy Speranza e del direttore della fotografia Salvatore Totino. Una delle più grandi tragedie aull’Himalaya, quella che nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontare al cinema, arriverà sul grande schermo a settembre 2015, per ricordare quel terribile evento che nel 1996 fece rimanere senza fiato; chissà se anche Baltasar Korma’kur con il suo film riuscirà a far rimanere senza fiato gli spettatori.
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