Sono iniziate da qualche settimana le riprese della seconda stagione di Braccialetti rossi. I ragazzi sono davvero indaffarati, tanto che la produzione ha impedito loro di incontrare i fan, anche perché sennò sarebbe davvero impossibile lavorare. Pellegrinaggi in Puglia per assistere ad alcuni ciak?
Alcuni l’avrebbero fatto e per questo motivo i protagonisti della fiction hanno scritto un messaggio nelle loro rispettive pagine di Facebook: “Miei carissimi amici, da oggi si comincia a lavorare con assiduo impegno e concentrazione e trascorrendo gran parte della giornata sul set non sarò in pagina per molto tempo. Seguite le pagine Facebook e Twitter di braccialetti rossi che vi aggiorneranno su tutto, così sentirete meno la nostra momentanea assenza. Vi voglio un casino di bene, ed è anche per voi che dovrò concentrare tutto il mio interesse sul personaggio che spero vi regalerà ancora tante emozioni. Sarò ripetitivo, ma mi tocca ricordarvi che se volete una seconda serie a regola d’arte, dovete lasciarci lavorare in tranquillità e riservatezza fino a novembre, evitando di venire sul set e al residence. La produzione, per ovvi motivi, sarà costretta a vietare ogni tipo di incontro“.
Cosa accadrà a Carmine Bruschini (Leo), Brando Pacitto (Vale), Aurora Ruffino (Cris), Pio Luigi Piscitelli (Toni), Mirko Trovato (Davide) e Lorenzo Guidi (Rocco)? Non utilizzando più i social network e non potendo far accedere sconosciuti al set, ancora non sono trapelate indiscrezioni. L’unica cosa certa è che gli attori proseguiranno a lavorare fino al prossimo novembre. C’è tanto da fare, visto che oltre alla seconda stagione, verrà girata in contemporanea anche la terza, composte da quattro puntate l’uno.
Se la sceneggiatura italiana invece dovesse seguire quella iberica ci troveremo di fronte alla morte di Leo (Bruschini) per un ennesimo tumore e alla disperazione di Cris (la Ruffino) che prova a togliersi la vita. E se invece nel nostro Paese le cose cambiassero totalmente?
Foto by Facebook
Il 23 settembre 2026 l'Italia sceglie il film per gli Oscar 2027 nella categoria Film…
Scopri come Un tram che si chiama Desiderio di Kazan nel 1951 sfidò i censori…
Woman Unknown di May el-Toukhy vince il Leone d'Oro all'83a Mostra del Cinema di Venezia…
La 22ª edizione del Lucca Film Festival 2026 (26 settembre - 4 ottobre) riunisce Nanni…
Falling House di Mohsen Gharei alla Mostra di Venezia 83 trasforma la casa in prigione…
Victor Kossakovsky presenta Holy Wood Dust a Venezia 83, un documentario sensoriale sulle piante che…