Categorie: Recensioni

The Judge: Robert Downey Jr. e Robert Duvall sono figlio e padre a un bivio

Arriva nelle sale italiane il prossimo 23 ottobre (circa 300 copie) The Judge, primo film prodotto da Robert Downey Jr. con sua moglie Susan e David Gambino per la Team Downey e diretto da David Dobkin. I protagonisti sono Robert Duvall e lo stesso Robert Downey Jr., coppia ormai collaudata. Presentato anche nella Capitale, The Judge racconta la vicenda di un padre (il vulcanico 83enne Duvall) e di un figlio (Downey Jr.), rispettivamente vecchio giudice malato, residente in una cittadina del Sud degli Stati Uniti, e cinico avvocato di successo in quel di Chicago. Il loro rapporto, manco a dirlo, è assai problematico. E con gli antichi contrasti, col passato dovranno entrambi fare i conti una volta per tutte quando l’avvocato tornerà a casa per la morte della madre e si ritroverà a difendere il genitore dalla scottante accusa di omicidio. A fare anche un duro bilancio esistenziale.

THE JUDGE, TRAILER ITALIANO: GUARDA

Robert Duvall e Robert Downey Jr. lavorano dunque insieme per la terza volta, dopo Conflitto di interessi e Le regole del gioco; e mettono sul tavolo una tale dose di talento che risulta parecchio difficile esprimere una preferenza. “Abbiamo imparato a conoscerci – ha spiega Duvall durante la conferenza stampa romana – mangiando spesso insieme e trovando la fiducia l’uno nell’altro“. Non è un’idea grandiosa, tuttavia, interrogare Robert sul rapporto con il suo vero padre, anch’egli regista: “Stronzo! – ha risposto a un giornalista durante la conferenza stampa – Vuoi forse sapere quanto è stato stronzo mio padre?“. Lui, invece, coi propri figli va decisamente meglio: “ci divertiamo insieme. Facciamo bagni insieme con tanto di bolle di sapone e giocattoli“.

Il cast di The Judge è completato da Vera Farmiga, Vincent D’Onofrio, Jeremy Strong, Dax Shephard, dai premi Oscar Billy Bob Thornton e Melissa Leo, Leighton Meester, Ken Howard, Emma Tremblay, Balthazar Getty, David Krumholtz, Sarah Lancaster, Grace Zabriskie e Denis O’Hare. Signori, questo dramma di giustizia va visto. Decisamente.

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