Quei chiletti in più non erano dovuti alla presunta gravidanza, bensì al copione. E lo stesso dicasi per il suo volto, apparso stranamente gonfio e trascurato. Jennifer Aniston, la fidanzatina d’America col corpo scolpito dal fitness, ha accettato di ingrassare e imbruttirsi per amore del suo mestiere. Ovvero per interpretare il ruolo di Claire Simmons in Cake, dramma indie di Daniel Barnz (indipendente e low budget).
La 45enne Jennifer ha spiegato che si tratta di uno fra i lavori più impegnativi della sua carriera e che, per dare il massimo risultato, ha smesso di allenarsi in palestra e ha ingerito più calorie rispetto al solito. Il suo personaggio è una donna scampata a un terribile incidente stradale che l’ha segnata nel volto, nel resto del corpo e soprattutto nella mente: attacchi di panico e dolore cronico la perseguitano, la depressione incombe e lei si rifugia nei farmaci e nell’alcol. Qualcosa di completamente diverso, insomma, rispetto a quanto la Aniston ha fatto finora. Qualcosa di remoto rispetto alle commedie che ne hanno decretato il successo internazionale. E, secondo gran parte della critica, stavolta ci sono tutti i presupposti per partecipare alla corsa agli Oscar.
“Quando ho letto la sceneggiatura – ha dichiarato la Aniston – ero pronta a scomparire nel ruolo. Recitare per una volta senza make-up è stato favoloso, come un sogno, stimolante e liberatorio“. Per quanto riguarda le voci di una possibile nomination “mi rendono umile – è stato il suo commento – e mi gratificano. Fa piacere anche solo essere considerata all’altezza di quel gruppo“. Nel cast di Cake anche William H. Macy, Felicity Huffman, Adriana Barraza (alias Silvana, la donna che l’aiuta in casa e l’accompagna a prendere in Messico potenti antidolorifici).
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