Monica Scattini muore dopo una lunga malattia: aveva 59 anni

Eccoci ancora qua, a scrivere di una vita che s’è spenta. Di un altro duro colpo per il cinema italiano. Forse in questo caso l’annuncio non risulta totalmente inatteso, perché Monica Scattini era molto malata e da molto tempo. Però, nonostante l’inesorabilità di certi mali, la fiammella della speranza non si spegne mai del tutto. Viene alimentata dall’amore delle persone vicine, dalla stima, anche dal rispetto. Ma tutto ciò non è servito. Monica se n’è andata via a soli 59 anni. Era ricoverata in un ospedale romano.

Toscana, figlia del regista Luigi Scattini, aveva esordito sul grande schermo nel 1974 con Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini. Da allora in poi non si è più fermata. Ha lavorato con maestri del calibro di Ettore Scola (La Famiglia), Francis Ford Coppola (Un sogno lungo un giorno), Mario Monicelli (Un’altra vita), Dino Risi (Tolgo il disturbo). E poi ancora Pupi Avati, Marco Risi, Carlo Mazzacurati, Alessandro Haber. Un curriculum lunghissimo e di tutto rispetto. Nel 1984 ha vinto il Nastro d’Argento alla Migliore attrice non protagonista per Lontano da dove e nel 1994 il David di Donatello alla Migliore attrice non protagonista per Maniaci sentimentali.

Dagli anni Novanta si è dedicata anche alle commedie ed eccola diretta anche da Carlo Vanzina (Selvaggi) e Cristian De Sica (Simpatici e antipatici). Numerose le sue performance per il piccolo schermo, basti ricordare le serie tv Un papà quasi perfetto, Lo zio d’America, Elisa di Rivombrosa, Un ciclone in famiglia. La sua ultima partecipazione cinematografica è stata l’anno scorso nel film di Giovanni Veronesi, Una donna per amica.

Monica Scattini è stata legata per sedici anni al collega Roberto Brunetti detto Er Patata (dieci anni meno di lei), che ha interrotto la relazione all’improvviso nel 2011.

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