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Categorie: Bomba

50 Sfumature di grigio: la regista Sam Taylor-Johnson non dirigerà i sequel

Un successo ampiamente annunciato: giunto nelle sale di tutto il mondo dopo un’attesa a tratti spasmodica da parte di chi ha divorato il libro, 50 Sfumature di grigio sta totalizzando incassi record. Per quanto riguarda il box office nostrano, nel primo weekend è arrivato a quota 8.492.042 euro; una cifra che potrebbe anche raddoppiare o addirittura andare oltre. Alla luce di tali cifre, è ormai praticamente certo che la Universal Pictures si metterà presto all’opera per sfornare i sequel ovvero le trasposizioni degli altri due romanzi, Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso: l’ambigua, appassionante e a tratta malata storia d’amore fra Christian Grey a Anastasia Steele, sostanzialmente, è ancora all’inizio. Però c’è un “piccolo” ostacolo da superare.

Sì, perché la fotografa e regista britannica Sam Taylor-Johnson, che ha diretto questa prima pellicola, pare abbia ufficialmente annunciato l’abbandono del progetto. Se ne va. Dice addio. Ma perché, visto che le cose stanno andando così bene e continuare sarebbe cosa ottima per la sua carriera? Perché non va affatto d’accordo con l’autrice della trilogia, ovvero E.L. James. I loro litigi, avvenuti anche sul set, sono ormai noti. Non riescono proprio a trovare un punto di incontro, pare che la James abbia più volte messo bocca nelle scelte stilistiche della Taylor-Johnson provocandone l’ira più feroce. Si dice che i diverbi più accesi abbiano riguardato le scene di sesso (che coprono uno spazio temporale di circa venti minuti in tutto, mentre il film ne dura 100): la scrittrice avrebbe voluto che ne fossero di più. Come nella sua opera, insomma.

Comunque, detta così è difficile biasimare la Taylor-Jonson: dovrebbe fare il proprio mestiere, no? Già, ma E.L. James indossa pure le vesti di produttrice, dunque si è sentita autorizzata a intervenire ogni volta che lo riteneva giusto. E anche in futuro, molto probabilmente, agirà in questo modo: al solo pensiero, la regista inorridisce. E pur di non sperimentarlo di nuovo sulla propria pelle ha deciso di rinunciare a un’occasione simile.

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