La dama velata con Miriam Leone: “Mi sono ispirata a Rossella O’Hara…”

Andrà in onda a partire dal prossimo 17 marzo La dama velata, nuova fiction di Rai Uno diretta da Carmine Elia e che vede nel cast Miriam Leone, Lino Guanciale, Andrea Bosca, Jaime Olias, Lucrezia Lante della Rovere, Francesco Salvi, Paolo Mazzarelli e Luciano Virgilio. La protagonista è Clara (interpretata dalla Leone), una ragazza ribelle, libera e dallo spirito moderno. Il padre non la vuole con sé e l’affida ad una famiglia di contadini che la fa vivere immersa nella natura; quando però decide di andarla a riprendere dopo anni, Clara si ritrova rinchiusa in un ambiente ostile. La Leone si è lasciata influenzare da un personaggio famoso per vestire questi panni al meglio: “Mi sono ispirata a Rossella O’Hara – ha dichiarato l’attrice attraverso un’intervista a Sorrisi e Canzoni TvL’America della Guerra di secessione e l’Italia dell’Ottocento sono molto diverse, ma anche Clara, come Rossella, a un certo punto decide di riprendersi quel che le spetta“.

Clara è costretta ad un matrimonio combinato, ma piano piano s’innamora davvero di quell’uomo sconosciuto (Guanciale). Il suo passato continua comunque ad ossessionarla ed è decisa a scoprire al verità: così quando qualcuno cerca di ucciderla, la ragazza si finge morta per proseguire ad indagare sotto mentite spoglie e con il volto coperto da un velo nero. Miriam ha recitato per la prima volta in costume: “Indossare corpetti, gonne, sottogonne, calze, scarpette – ha continuato – è un sogno che hanno avuto tutte le bambine. Mi sono sentita privilegiata: molti abiti sono stati disegnati per me“.

Una grande prova per l’attrice catanese (prossimamente su Sky con la serie tv 1992, leggi la trama su Velvet Cinema) che con il passare del tempo (le riprese sono durate mesi) si è dovuta adattare ai cambiamenti del personaggio (l’arco narrativo dura dodici anni). “E’ un lavoro a cui tengo molto – ha concluso – anche perché è un omaggio a una donna che si ribella alle convenzioni del suo tempo, una delle tante che hanno sofferto per darci un presente migliore“.

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