Independence Day 2: Charlotte Gainsbourg protagonista del film di Roland Emmerich

Del suo sequel si parla da quasi 20 anni, ma ora sembra che la pre-produzione stia finalmente prendendo forma. Parliamo di Independence Day 2: il regista Roland Emmerich sta infatti mettendo insieme il cast che dovrà affrontare una nuova invasione aliena. Dopo la rinuncia di Will Smith, pare per questioni di sovraesposizione, il primo nome è quello di Jeff Goldblum, che torna a indossare i panni di David Levinson, il geniale informatico ecologista che nel primo film metteva fine all’invasione aliena a colpi di virus inserito direttamente nel cuore della nave madre degli extra terrestri. Con lui ci saranno Jessie Usher (che interpreterà il figlio del capitano Steven Hiller, ovvero Will Smith), Liam Hemsworth (già tra i protagonisti di Hunger Games, nonché fratello di Chris, il Thor cinematografico, che sarà il genero dell’ex presidente Usa Thomas J. Whitmore) e Bill Pullman (cioè il Presidente).

In questi giorni, però, The Hollywood Reporter segnala anche un altro nome: si tratta di Charlotte Gainsbourg, la star di Nymphomaniac, che sarebbe in trattative per interpretare un ruolo nel film, probabilmente da co-protagonista femminile. La notizia è stata confermata proprio da Emmerich sul suo profilo Twitter in cui scrive: “Please join me in welcoming Charlotte Gainsbourg to the cast” (“Unitevi a me nel dare il benvenuto nel cast a Charlotte Gainsbourg”). Per Charlotte questa è la prima volta in un blockbuster. Figlia del cantautore francese Serge Gainsbourg e dell’attrice inglese Jane Birkin, l’interprete nel corso della sua carriera ha vinto due Premi César, un Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes, un Premio Bodil e un Premio Robert. È una delle artiste francesi più note in patria e all’estero.

Independence Day 2 uscirà il 24 giugno 2016, esattamente venti anni dopo il prequel, e dovrebbe essere ambientato a due decenni di distanza: gli alieni torneranno sulla Terra, ma per loro saranno trascorsi solo pochi giorni dalla sconfitta. Questi, almeno, erano i piani originari di Roland Emmerich, ma non si può escludere che la sceneggiatura subirà delle modifiche.

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