Dal 14 maggio: “Mad Max: Fury Road”, “Il racconto dei racconti” e “One More Day”

Questi i film in uscita giovedì 14 maggio: si comincia con il tanto atteso Mad Max: Fury Road di George Miller con Tom Hardy, Charlize Theron, Rosie Huntington-Whiteley, Zoë Kravitz e Nicholas Hoult (leggi la recensione di Velvet Cinema) , in programmazione in 552 sale cinematografiche. Ambientato in un deserto apocalittico, è la storia di Max e Fuoriosa che si ribellano a un mondo in cui gli uomini sono costretti a lottare tra di loro per sopravvivere.

Al cinema anche Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone con Salma Hayek, John C. Reilly, Christian Lees, Jonah Lees e Alba Rohrwacher (leggi la recensione di Velvet Cinema) in programmazione in 349 sale. Tre storie in cui vengono riassunti gli opposti della vita, tra il magico e il quotidiano, l’ordinario e lo straordinario. Altro film italiano è Nomi e cognomi di Sebastiano Rizzo con Enrico Lo Verso, Maria Grazia Cucinotta, Marco Rossetti, Ninni Bruschetta e Dino Abbrescia, in programmazione in 37 sale. La storia è quella di Domenico Riva, uno giornalista che da Milano rientra, con la sua famiglia, nella sua terra d’origine: un piccolo paese del Sud Italia.

In sala trovate pure One More Day di Andrea Preti con Andrea Preti, Stefania Rocca, Andrea Renzi, Maurizio Donadoni e Mariella Valentini, in programmazione in 74 sale. Emanuele è un ragazzo brillante ma introverso che vive solo con la madre, perché il padre è morto in un incidente. Insieme ad alcuni colleghi di università inizia a frequentare un corso di teatro dove incontra Giulia, affascinante psicologa amica dell’insegnante, Germano. I due si innamorano, ma il loro presente e, soprattutto, il loro futuro non sarà affatto facile. Infine c’è Calvario di John Michael McDonagh con Brendan Gleeson, Chris O’Dowd, Kelly Reilly, Aidan Gillen e Dylan Moran, in programmazione in 50 sale. Il film racconta la vita di Padre James, una specie di Giobbe contemporaneo, costretto ogni giorno ad ascoltare i peccati della comunità irlandese in cui vive e che sembra più una galleria di “mostri”.

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