Bianca come il latte, rossa come il sangue: prima tv annullata dalla Rai. Perchè?

Alessandro D’Avenia, palermitano, classe 1977, è uno scrittore, insegnante e sceneggiatore. Il suo libro d’esordio è stato pubblicato nel 2010: Bianca come il latte, rossa come il sangue. Ispirato a un fatto realmente accaduto (anche se ci sono svariate differenze rispetto alla storia vera), copre un arco temporale di 200 giorni; i protagonisti sono due adolescenti, Leo e Beatrice, molto diversi fra loro, ma che finiscono per innamorarsi. Sul serio. Solo che lei è malata di tumore. E Leo, dapprima ragazzo apparentemente fragile, deciderà di arrivare fino in fondo. Crescerà tanto, troverà il coraggio di un uomo fatto anche grazie a un prof “illuminato”. Il romanzo ha messo d’accordo il pubblico e la critica (parliamo di milioni di copie vendute, eh) e ne è stato tratto un film per la regia di Giacomo Campiotti, ugualmente apprezzato. Leo ha il volto di Filippo Scicchitano, Beatrice quello di Gaia Weiss mentre il prof è interpretato da Luca Argentero (nel cast anche Aurora Ruffino). Nel primo weekend di programmazione (era il 2013) l’incasso ha superato il milione di euro. Ecco: nella serata di oggi, 23 giugno, Raiuno avrebbe dovuto trasmettere il film in prima tv. Invece, all’improvviso, la programmazione è cambiata. E andrà invece in onda – stando agli ultimi aggiornamenti – L’uomo che cavalcava nel buio con Terence Hill. Beh, D’Avenia c’è rimasto parecchio e comprensibilmente male.

D'Avenia

Il film tratto da Bianca come il latte – commenta il giovane scrittore – previsto per stasera, è appena sparito dalla programmazione di RaiUno. Non so che dire“. Intanto la notizia si sta diffondendo e la polemica sta montando. Dalla Rai, per il momento, nessuna spiegazione. Una cosa è certa: in molti aspettavano l’ora dell’appuntamento. E basti dare un’occhiata ai commenti, che si moltiplicano, per avere il metro del malumore.

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